Far fronte alla transizione demografica
1. Introduzione
Nel discorso tenuto in occasione dell’edizione del 2007 della Conferenza annuale del Club di Roma, R. Rato, direttore generale del FMI, ha elencato i tre problemi principali che ci troviamo ad affrontare oggi: 1) l’instabilità finanziaria, 2) il mutamento climatico e 3) la transizione demografica. Nessuno dei tre si risolverà se perseveriamo nel comportamento che teniamo oggi: al contrario, peggioreranno tutti. Il mondo odierno è un puzzle di successi (per es. migliori condizioni sanitarie ed enorme incremento della speranza di vita) e fallimenti (impatto ambientale, nessun progresso nella non-proliferazione delle armi, disuguaglianza e instabilità politica in aumento, surriscaldamento del pianeta, inquinamento). La velocità dei cambiamenti e la globalizzazione1 fanno sì che il mondo moderno sia molto diverso da quello di appena un secolo fa. Domani è sempre troppo tardi.
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Lavorare oltre i 60 anni: aspetti fondamentali e raccomandazioni
Riassunto
Questo articolo dedicato al lavoro oltre i 60 anni consiste innanzitutto in una breve panoramica su alcuni aspetti e risultati illustrati in un volume pubblicato di recente dall’autore, in cui si dimostra come i vincoli demografici e pensionistici possano rappresentare una sfida costruttiva alla luce dei nuovi scenari sociali e occupazionali, oltre ad analizzare il modo in cui la riduzione dell’orario lavorativo e la promozione della gestione dell’età possono contribuire al prolungamento della vita lavorativa.
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Il pensionamento progressivo negli USA: chi lo sceglie e a che scopo?
1. Introduzione
La manodopera degli Stati Uniti sta invecchiando e continuerà a farlo anche se si tratta di uno sviluppo contrario rispetto alla tendenza storica. In America, il tasso di partecipazione alla popolazione attiva degli ultrasessantacinquenni ha continuato a diminuire nel periodo compreso tra gli anni Cinquanta e gli anni Ottanta, toccando il 10,8% nel 1985, per poi risalire al 12,8% nel 2000. Si prevede che entro il 2015 oltre il 16% della popolazione con oltre 65 anni d’età farà ancora parte della popolazione attiva (Toossi, 2001; 2004). L’età media dei lavoratori è aumentata da 34,6 anni nel 1982 a 40 anni nel 2002.
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