QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

La doppia elica della formazione e del lavoro

Negli ultimi trent’anni due sono le tendenze principali, molto evidenti e causa di accesi dibattiti, che hanno caratterizzato gli sviluppi sociali. La prima ha riguardato l’emergere del concetto della formazione permanente e delle pratiche a essa collegate. Il modo tradizionale di concepire e organizzare l’istruzione come un blocco continuo della durata compresa tra i dieci e i diciotto anni, collocato all’inizio della vita dell’individuo e istituzionalizzato attorno a scuola e università, viene sostituito da un modello più flessibile, in virtù del quale la scolarità formale, come pure l’istruzione non formale e informale, vanno a coprire periodi sempre più lunghi.
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Come conciliare gli interessi dei dipendenti con le politiche dell’occupazione rivolte a lavoratori sempre più anziani

di Martin Hutsebaut
Direttore amministrativo, Istituto Sindacale Europeo, Bruxelles

1. I tassi di occupazione in Europa

Il movimento sindacale in Europa condivide gli ambiziosi obiettivi stabiliti dal Consiglio europeo di Lisbona (2000) e Stoccolma (2001), ovvero innalzare il tasso di occupazione generale al 70% e il tasso di occupazione dei lavoratori in età avanzata (dai 55 ai 64 anni) al 50% entro il 2010. Tale incremento risulta essenziale per garantire la sostenibilità dei sistemi pensionistici, qualunque sia la loro struttura.
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