QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Archivio autore

Capitolo 4: Nel mondo della ricerca

“L’Inghilterra è un’isola!” Con questa esclamazione, pronunciata il 14 gennaio 1963, Charles de Gaulle metteva fine al primo tentativo della Gran Bretagna di negoziare il suo ingresso nell’Europa del Mercato Comune. Indirettamente, ma in maniera del tutto efficace, questa stessa frase è stata determinante nel provocare un cambiamento decisivo nella mia carriera professionale. Me ne resi conto molti mesi dopo.
Leggi tutto

Capitolo 3: Battaglia per l’Europa (1962 – 1969)

“Ah, la pasionaria!” esclamò ridendo Henri Frenay. Era un giorno d’estate 1962, ero seduto sul divano in pelle stile inglese nel salotto un po’ scuro del suo appartamento situato al centro di Parigi. Ero venuto a confermargli che mi ero sposato qualche mese prima, con la segretaria del Movimento Federalista Europeo di Ginevra. Cosa c’era di meglio che condividere un ideale, fare delle attività insieme, avere gli stessi progetti nella vita, oltre che avere una famiglia e dei figli?…
Leggi tutto

Intermezzo: Un sogno (Tembelia, dea della pigrizia e della noia)

Ecco quello che mi è capitato di sognare una notte, all’inizio del mio lavoro alla Montecatini.
Leggi tutto

Capitolo 2: Glorie e disastri nell’industria chimica (1959-1965)

*** Il primo lavoro a tempo pieno …
“Signore, Lei è un supercompensato”. Tale era stato il verdetto di una “psicologa del lavoro” che mi aveva sottoposto a una lunga serie di test in quell’inizio di novembre 1959, in via della Moscova a Milano. Mi ricordo in particolare della discussione sulle “macchie di Rorschach”. Leggi tutto

Capitolo 1: Da Trieste al Texas

*** Le bombe hanno forse un senso?
“Mamma, perché dobbiamo morire?”. Era la tarda mattinata del 10 giugno 1944. Le bombe cadevano tutt’intorno alla casa dove abitavo, al quarto piano, in via Limitanea a Trieste. Dall’altra parte della strada c’era una fabbrichetta di carbone la cui ciminiera era stata bersagliata dagli aerei.
Leggi tutto

Il privilegio di lavorare dopo i 60 anni

La rivoluzione del 2000: l’allungamento della durata di vita e il problema della ricostruzione del welfare*

1. È utile ricordare innanzitutto alcune cifre:
• si stima che, all’epoca di Giulio Cesare, la speranza media di vita era di circa 20 anni, mentre un secolo fa, in Italia, era di circa 40. Ora è quasi di 80 anni. È chiaro che queste cifre sono molto influenzate dal tasso di mortalità infantile, ma questo spiega solo in parte il grande cambiamento;
Leggi tutto

Editoriale

“La società invecchia” — quante volte abbiamo letto o sentito questa frase. Ma si tratta di una affermazione e di una visione sbagliata! L’allungamento del ciclo di vita si accompagna, nella grande maggioranza dei casi, con un miglioramento delle condizioni fisiche e mentali: di fatto entriamo in una società in fase di “svecchiamento” (counter-ageing society). Le generazioni in età avanzata sono oggi chiaramente più “giovani” di quanto non lo fossero nel passato.
Leggi tutto

« Pagina precedente