QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

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Riflessione di inizio 2018 sulle riforme delle pensioni

Sembra che la crisi del 2008 abbia marcato un cambio di direzione delle riforme: dalla flessibilità dei requisiti di pensionamento con adeguamenti attuariali degli assegni alle modalità flessibili con cui restare in attività per raggiungere requisiti puntuali. Perché e come? Leggi tutto

Le nuove procedure di acquisto dei farmaci biosimilari – In attesa del voto del Senato

La Nota (ripresa da Reforming.it) descrive e commenta l’articolo 1, comma 407, del Disegno di legge di bilancio, che interviene sulle procedure di acquisto dei medicinali biosimilari e sulle modalità di svolgimento delle aste. Leggi tutto

Le risorse per il welfare del futuro. Insufficienza del pay-as-you-go e disegno multipilastro

1. Il problema “a colpo d’occhio”
Many intellectuals in the US and Asia believe that European social welfare policies should be a blueprint for action in their own countries. But those policies, financed by high taxes and costly mandates on business, are mainly responsible for the enormous increase in European unemployment during the past decade and a half. This “European disease” is hardly a model for other Nations.
Gary Becker, Premio Nobel per l’economia 1992, Chicago University Business Week, 8 aprile 19961

«Yet, as the UK and Western Europe contemplate adapting more to the “American model”, it is worth noticing a more menacing side. Economic ine-quality has continued to widen.
All the rungs on the economic ladder are now further apart than a generation ago, and the space between them continues to spread.
This widening of inequality leads to distress and misery for those at or near the bottom and anxiety for those in the middle. Left unchecked it could also undermine the stability and moral authority of the Nation».

Robert Reich, former US Secretary of Labour, Brandeis University, Financial Times, 3rd of March 19972

Ma se è auspicabile che gli Stati Uniti non imitino tout court l’Europa (Gary Becker) e, nel contempo, altrettanto auspicabile che l’Europa non imiti tout court gli Stati Uniti (Robert Reich), e se entrambi i modelli stanno sperimentando difficoltà e problemi di sostenibilità, allora quale futuro progettare per i welfare systems? Quello europeo e quello statunitense sono i due principali (per certi aspetti unici) macro-modelli strutturati di welfare esistenti al mondo. Questo scritto prova a suscitare riflessioni, avanzando chiavi di lettura e alcune proposte.

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La Corte Costituzionale sulla sospensione dell’indicizzazione delle pensioni

Sentenza n. 70-2005 della Corte Costituzionale. Alcune considerazioni

Con Sentenza n. 70-2015 la Suprema Corte ha dichiarato l’illegittimità dell’articolo 24 della Legge n. 214 del 22 Dicembre 2011, che ha disposto per due anni (2012 e 2013) la sospensione dell’adeguamento all’inflazione delle pensioni di importo superiori a tre volte il trattamento minimo dell’Inps.
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Come fare il ricalcolo contributivo – In un comma “dimenticato” della Legge 335-1995

Ci si continua a interrogare su come si possa svolgere un ricalcolo delle pensioni retributive o delle pensioni miste, per poter valutare ipotesi di applicazione del criterio di calcolo contributivo nozionale a tutti, sia a coloro che si pensioneranno nei prossimi anni sia a coloro già in quiescenza. Sulla necessità economica e sull’opportunità politica di effettuare un simile ricalcolo Reforming si è già espresso tante volte. Si veda, per esempio, “L’Equità delle Pensioni vista dalla Corte Costituzionale” comparso su laVoce.info. Adesso ci si concentra sul metodo di ricalcolo che potrebbe essere applicato. Leggi tutto

Casse Pensione dei Professionisti e Legge di Stabilità 2015 – Una proposta

La Legge di Stabilità 2015 interviene sulla fiscalità delle Casse previdenziali per i liberi professionisti (le “Casse”, il primo pilastro dei liberi professionisti) e della previdenza complementare (fondi pensione e contratti assicurativi a finalità pensionistica). Le misure sono ai commi 91-­‐94 dell’articolo unico. Leggi tutto

Conclusioni

Questo lavoro ha voluto impostare il confronto dei sistemi sanitari nazionali in una maniera un po’ diversa dal solito, si potrebbe dire forse più proiettata in avanti a cogliere le dinamiche a venire. Leggi tutto

Dallo storico alle proiezioni a medio-lungo termine

Sinora si sono analizzati i trend storici, ma che cosa abbiamo di fronte? Leggi tutto

Evidenza da base dati Health for All

La base dati Ocse è utile perché ha una copertura più ampia in termini di Paesi. Solo su dati Ocse, per esempio, è possibile includere gli Stati Uniti.
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Introduzione

Le serie storiche accumulate dal Dopoguerra ad oggi, ormai lunghe più di quarant’anni, permettono oggi di rispondere alla domanda: I sistemi dei Partner europei, e i due modelli europeo e statunitense, sono rimasti distanti, impenetrabili e “fedeli alla loro ricetta”, o c’è stata qualche simbiosi con convergenze dell’uno sull’altro? Leggi tutto

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