QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

C’è un Lucano tra Keynes e Mantoux

In questa metà del 2020, in cui sono ricorrenti i paragoni con l’Europa del Primo Dopoguerra – in crisi, divisa e incapace di slancio in avanti – e le citazioni di Keynes e Mantoux, c’è un posto anche per il Presidente Francesco Saverio Nitti, e non solo perché visse da vicino la discussione al Tavolo di Versailles (soprattutto dopo il suo avvicendamento a Vittorio Emanuele Orlando alla guida del Governo) ed ebbe modo di interagire con Keynes e con i principali esponenti politici di allora. Se Keynes, con “Le Conseguenze della Pace” (1919), e Mantoux, con “La Pace Cartaginese. Le Conseguenze Economiche di Mr. Keynes” (1945), identificano le due opinioni opposte sui contenuti del Trattato di Versailles e sul loro impatto sui destini dell’Europa, Nitti, con “L’Europa senza Pace”, aiuta a ricostruire la distanza che separa i due. Proprio per questo motivo, se Keynes e Mantoux parlano ancora all’Europa incompleta, confusa e litigiosa di oggi, lo stesso fa Nitti, che getta luce su quanto c’è stato di vero nelle valutazioni di entrambi.

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