QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Le risorse per il welfare del futuro. Insufficienza del pay-as-you-go e disegno multipilastro

7. Conclusioni
Il finanziamento del welfare ha bisogno di un rinnovamento di concezione e di struttura. Così come lo osserviamo oggi, è il frutto di condizioni economiche e sociali che non esistono più. Insistere con gli assetti attuali, sia sul lato degli istituti di spesa che su quello del reperimento delle risorse, significa chiudersi in un cul-de-sac da cui sarà sempre più difficile riemergere. I numeri qui mostrati evidenziano che il problema non è solo italiano, e nemmeno soltanto europeo. Si ha di fronte una sfida di cambiamento che, trasversale a tutte le forme di ripartizione (pay-as-you-go pubblico, mutualità privata e pooling assicurativo), coinvolge anche gli Stati Uniti. Non è una competizione tra pubblico e privato o tra modello europeo mediterraneo e modello continentale o tra sistemi a radici europee e sistemi a radici americane.

Questo messaggio non vuole in alcun modo apparire carico di pessimismo malthusiano. Non si sta sostenendo alcuna ineluttabile legge di decadimento. Sulla base di dati demografici ed economici e di elaborazioni su proiezioni ufficiali dei Paesi occidentali, si pongono in evidenza i termini di una sfida che può e deve essere raccolta. La prospettiva che si propone è positiva e soprattutto profondamente welfarista. Mettere in evidenza i punti deboli degli assetti attuali dei welfare systems significa preoccuparsi del loro mantenimento e della loro continuità nel prossimo futuro. Significa aver chiara l’importanza del welfare system per l’equilibrio della società e dell’economia.

Se forse la prima parte dello scritto può sembrar soffrire di un po’ di pessimismo malthusiano (quando si descrive il carico del pay-as-you-go e le sue tendenze alla crescita), la seconda parte sicuramente aggiunge diversi spunti per una visione costruttiva. Al centro di questi spunti c’è l’idea dei fondi welfare, che però non si esaurisce in sé ma funziona anche come raccordo per altre innovazioni di struttura, come la diversificazione degli istituti del welfare system (praticabile solo se si irrobustiscono le fonti di finanziamento), l’avvio di schemi di selettività nell’accesso alle prestazioni (con esenzioni e abbattimenti in base a reddito/patrimonio e condizioni sanitarie del singolo e/o della famiglia), la revisione sistemica e organica della fiscalità riservata agli istituti/strumenti di welfare.

Più la visione riesce ad essere ampia, tenendo assieme questi tasselli e curandone il raccordo all’interno del sistema economico-sociale, meglio ogni tassello riuscirà ad esprimere proprietà positive. Il fondo welfare va visto come il miglior alleato del pay-as-you-go pubblico per confermare, nei decenni a venire, la stessa adeguatezza di risorse su cui i welfare systems hanno potuto contare per il loro sviluppo nel Novecento. Il dibattito sui fondi welfare potrebbe essere inserito in un processo di coordinamento aperto tra partner europei (method of open coordination) 11.

Le risorse per il welfare del futuro. Insufficienza del pay-as-you-go e disegno multipilastro – Riassunto. Se si analizzano le serie storiche e le proiezioni a medio-lungo termine della spesa per il welfare nei Paesi occidentali, emerge con chiarezza un fatto comune. Tutti i sistemi dovranno fronteggiare pressioni crescenti, non sostenibili dal pay-as-you-go pubblico che è il criterio di finanziamento cui si affidano i partner europei, e non sostenibili neppure dalle coperture assicurative private cui oggi si affidano in larga misura gli Stati Uniti. Su entrambi i fronti, il punto debole è e sarà sempre più l’eccessivo ricorso alla ripartizione dei costi sulle generazioni in età attiva e sui giovani, con ripercussioni sul funzionamento del mercato del lavoro e sull’occupabilità. Le tendenze di spesa fanno passare in secondo piano le diverse qualità originarie dei sistemi e sia il pay-as-you-go pubblico (bismarckiano o beveridgiano non fa differenza), sia il pooling assicurativo privato si mostrano non più all’altezza. Se si spinge l’occhio verso il medio-lungo periodo, si colgono i termini di una sfida comune all’Italia, all’Europa, agli USA: ridisegnare le fondamenta strutturali del finanziamento del welfare, bilanciando cum grano salis ripartizione e accumulazione reale. Per la sua portata, questa trasformazione diviene crocevia essenziale dei welfare systems del futuro.

11 Per una definizione di method of open coordination si veda lo European Industrial Relations Dictionary dell’osservatorio EurWORK, in www.eurofound.europa.eu.


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