QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Finanziare il welfare – 3. Demografia, Occupazione e Produttività in Italia

Le sfide attese dall’invecchiamento della popolazione si sovrappongono e interagiscono con l’occupazione e la produttività. Il peso dei non attivi sugli attivi è, infatti, un rapporto teorico che, a seconda delle condizioni del mercato del lavoro e della produttività, assegna ad ogni occupato un diverso onere di contribuire alle necessità dei non attivi.

 In questo capitolo, gli indici di dipendenza strutturale dell’Italia e delle ripartizioni italiane descritti nel Capitolo 1., sono corretti per tener conto dei tassi di occupazione dei livelli di produttività. Si sviluppano tre scenari, descritti in maggior dettaglio nel seguito:

  • nel primo, l’occupazione è quella registrata nel 2008, anno precedente la crisi, e la produttività quella delle varie ripartizioni nel 2011, anno più recente disponibile nelle serie storiche dell’Istat;

  • nel secondo, si ipotizza che l’occupazione abbia raggiunto l’obiettivo dell’”Agenda Europa 2020” (tasso di occupazione del 75% nella fascia di età 20-64 anni), mentre la produttività resta quella specifica delle ripartizioni Italia;

  • nel terzo e ultimo scenario, l’occupazione è quella dell’obiettivo “2020”, mentre la produttività è dappertutto quella fatta registrare nella ripartizione più produttiva.

 L’orizzonte temporale si spinge sino al 2060. I tre scenari rappresentano tre diversi livelli di urgenza, con il primo che di fatto proietta nel futuro i dati occupazionali odierni e i divari correnti di produttività tra zone geografiche, mentre il secondo e il terzo ipotizzano percorsi di convergenza sia sul fronte occupazionale che su quello ella produttività. Nel seguito del capitolo, prima si passano in rassegna i dati di occupazione e produttività dell’Italia e delle ripartizioni geografiche, poi si descrivono i risultati dei tre scenari di simulazione, e infine si propongono dei commenti di policy. Nel successivo Capitolo 4., l’analisi è ripetuta a livello internazionale, per verificare la posizione dell’Italia rispetto ai Partner europei.

 Le Tavole 1a e 1b riportano i tassi di occupazione per fascia di età in Italia e nelle ripartizioni Nord Ovest, Nord Est, Centro e Mezzogiorno. Sono considerati gli anni 2008 e 2012 (il pre e il post crisi), e le fasce di età 15-64, 20-64 e 35-64. Come ulteriore informazione, si riporta anche lo spaccato per sesso.

Tavola 1a – Tassi di occupazione per fascia di età

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fonte: elaborazioni Ncs su dati Istat

 

Tavola 1b – Tassi di occupazione per fascia di età
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fonte: elaborazioni Ncs su dati Istat

 

Tavola 1c – Tassi di occupazione per fascia di età, con gap tra uomini e donne

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fonte: elaborazioni Ncs su dati Istat

Nord Ovest e Nord Est hanno livelli di occupazione più alti. Nel 2008 e per le tre fasce d’età, rispettivamente il 13, il 12 e l’8% superiori alla media Italia nel Nord Ovest, mentre il 16, il 14 e l’11% nel Nord Est. Anche il Centro ha livelli superiori alla media Italia di circa il 6-7%. Il Mezzogiorno resta invece staccato di circa 20 punti percentuali. Tra il 2008 e il 2012 il tasso di occupazione è diminuito di circa 3 punti percentuali nelle fasce 15-64 e 20-64, mentre ha retto nella fascia 35-64. Al di sotto della media Italia 2008, le differenze tra ripartizioni si sono mantenute grossomodo costanti. Nel complesso, l’occupazione femminile ha retto meglio di quella maschile, in alcuni casi facendo registrare anche contenuti miglioramenti. Sia nel pre (2008) che nel post crisi (2012), il gap occupazionale tra uomini e donne rimane comunque acuto, come si evince dalla Tavola 1c. Nel Mezzogiorno il gap è di circa 10 punti percentuali superiore alle altre ripartizioni territoriali.

La Tavola 1d aggiunge lo spaccato regionale. È utile sottolineare come all’interno delle ripartizioni le Regioni siano grossomodo allineate sui valori medi. Una osservazione, questa, che permette di sintetizzare l’analisi a livello di ripartizione. Nello spaccato regionale, le serie storiche Istat rendono disponibili solo i valori per le fasce di età 15-64 e 20-64.


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