QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Archivio di aprile, 2010

ITINERARIO SENZA FRONTIERE dal Texas alla terza età

Edizione Speciale Quaderni Europei sul Nuovo Welfare , N. 14

Prefazione di Domenico Romeo
Prefazione di Michel Albert
Capitolo 1:  Da Trieste al Texas
Capitolo 2:  Glorie e disastri nell’industria chimica (1959-1965)
Intermezzo: Un sogno (Tembelia, dea della pigrizia e della noia)
Capitolo 3: Battaglia per l’Europa (1962-1969)
Capitolo 4: Nel mondo della ricerca
Capitolo 5: Il Club di Roma e i limiti della crescita
Intermezzo: Dialogo sulla fondazione di una Segreteria dell’Incertezza
Capitolo 6:  Assaggi di economia nelle università (1971-1999)
Capitolo 7:  L’Associazione di Ginevra (1973-2000)
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Capitolo 9: Una perorazione: Lettera aperta a tutti coloro che hanno – o avranno – 65 anni e più

Gentile Signora, Egregio Signore,
vorrei attirare la Vostra attenzione su di un argomento del quale parlano tutti i media, la maggior parte dei politici e degli economisti, e forse anche il Vostro vicino di casa: uno dei maggiori problemi del nostro tempo nei paesi industrializzati, ma ben presto anche in tutti gli altri, sarebbe quello dell’invecchiamento della popolazione…
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Capitolo 8: Il quarto pilastro alla conquista di 15 anni di vita

Da una ventina d’anni, il concetto di capitale umano è diventato sempre più popolare fra gli economisti. Era ora!
Per capitale umano, si intende il fatto che ogni essere umano è depositario di un capitale personale fatto di esperienza, di conoscenze, d’intelligenza e di spirito. È la prima delle risorse. È il punto di partenza di tutto ciò che viene chiamato processo di civilizzazione, malgrado questo sia ancora lungi dall’aver raggiunto un livello accettabile. È il fattore principale di produzione economica, ed anche artistica, tecnologica, scientifica e sociale.
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Capitolo 7: L’associazione di Ginevra (1973-2001)

“Ma, mio caro Signore, siamo tutti di centro sinistra!” mi disse Raymond Barre a Parigi, nel suo appartamento a rue de Bagatelle. Rimasi assolutamente sbalordito. Gli avevo appena detto che avevo conosciuto bene Altiero Spinelli, membro della Commissione delle Comunità Europee a Bruxelles, al tempo in cui lui ne era vicepresidente. Raymond Barre fece allora le lodi dell’intelligenza del Commissario italiano che aveva fondato in Italia il Movimento Federalista Europeo e che, prima della guerra, era stato fatto prigioniero dai fascisti in quanto dirigente della gioventù comunista. Leggi tutto

Capitolo 6: Assaggi di economia nelle università (1971-1999)

Nell’ambiente rococò del castello di Leopoldskron a Salisburgo, in Austria, sentii per la prima volta parlare della società e dell’economia post-industriale. In quell’estate 1959, Daniel Bell dava la sua prima conferenza sul tema, nell’ambito di un seminario di studi americani la cui serie continua ancora ai giorni nostri.
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Intermezzo: Dialogo sulla fondazione di una segreteria dell’incertezza

“Ha detto Ulrich, Ulrich Tuzzi?”
Dopo aver lasciato l’ufficio, ho impiegato circa un quarto d’ora per recarmi alla clinica delle Grangettes, a Chêne-Bougeries, un quartiere di Ginevra. Vicino al parcheggio della clinica, a ovest dell’edificio, ho trovato una vecchia casa a due piani, circondata da alberi tra i quali erano forse sopravvissuti quattro pini, già vecchi all’epoca, e due betulle descritte da Robert Musil nelle note relative agli ultimi anni della sua vita. A meno che, ovviamente, non fossero stati sacrificati per il parcheggio. Leggi tutto

Capitolo 5: Il Club di Roma e i limiti della crescita

“Potrebbe venire a prendere degli appunti e, già che c’è, far portare un caffè?” È così che cominciò la mia avventura con il Club di Roma: vi sono entrato proprio dalla porta di servizio. Questo invito mi era stato rivolto da Hugo Thiemann, direttore generale dell’Istituto Battelle di Ginevra. Alcuni mesi prima, gli avevo inviato il mio libro sull’Europa e lo Spazio4, e ne era rimasto colpito. Era il giugno 1968.
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Capitolo 4: Nel mondo della ricerca

“L’Inghilterra è un’isola!” Con questa esclamazione, pronunciata il 14 gennaio 1963, Charles de Gaulle metteva fine al primo tentativo della Gran Bretagna di negoziare il suo ingresso nell’Europa del Mercato Comune. Indirettamente, ma in maniera del tutto efficace, questa stessa frase è stata determinante nel provocare un cambiamento decisivo nella mia carriera professionale. Me ne resi conto molti mesi dopo.
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Capitolo 3: Battaglia per l’Europa (1962 – 1969)

“Ah, la pasionaria!” esclamò ridendo Henri Frenay. Era un giorno d’estate 1962, ero seduto sul divano in pelle stile inglese nel salotto un po’ scuro del suo appartamento situato al centro di Parigi. Ero venuto a confermargli che mi ero sposato qualche mese prima, con la segretaria del Movimento Federalista Europeo di Ginevra. Cosa c’era di meglio che condividere un ideale, fare delle attività insieme, avere gli stessi progetti nella vita, oltre che avere una famiglia e dei figli?…
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Intermezzo: Un sogno (Tembelia, dea della pigrizia e della noia)

Ecco quello che mi è capitato di sognare una notte, all’inizio del mio lavoro alla Montecatini.
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