QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Il mercato del lavoro per i lavoratori anziani in Svezia: cambiamenti e prospettive

8. Le Policy per l’allungamento della vita lavorativa

In questo articolo abbiamo trattato i diversi aspetti del mercato del lavoro degli anziani. Si sta diffondendo in Svezia e in altri paesi una tendenza ad aumentare la partecipazione della forza lavoro delle persone mature. Questa tendenza solleva alcune questioni. La prima domanda che ci si pone è se i cambiamenti istituzionali hanno contribuito a questo sviluppo. La seconda questione è se ci sono delle tendenze sui fronti della domamda ed offerta del mercato del lavoro che porti a un impiego più diffuso delle persone anziane nei prossimi anni. La terza questione è se ci sono mezzi che possano contribuire a una più alta partecipazione al lavoro degli anziani. Cercheremo in questa sezione conclusiva di rispondere a queste tre questioni in ordine. La salute, l’istruzione e la struttura dei sistemi di trasferimento di reddito sono esempi di fattori, che secondo alcune ricerche, spiegano in larga parte i cambiamenti dell’età di uscita dal mercato del lavoro.

Non è possibile influenzare nel breve alcuni fattori, quali per esempio l’istruzione. I cambiamenti nell’istruzione dei lavoratori anziani avvengono con un arco di tempo molto lungo, di parecchie decadi. La salute tra i lavoratori attivi maturi è una questione centrale per la decisione di rimanere o lasciare il mercato del lavoro. I programmi di policy sulla sanità possono influenzare lo stato di salute della popolazione incluso i lavoratori anziani, ma gli effetti non vengono probabilmente visti nei primi anni dopo l’implementazione di un programma.

Di grande importanza per l’età di uscita dal mercato del lavoro sono le regole dei sistemi di pensione statale e occupazionale. Il cambiamento più importante in questa area di policy in Svezia è l’introduzione del nuovo sistema pensionistico di questi ultimi anni. Il Parlamento prese delle decisioni sui principi di quel sistema nel 1994 e più in dettaglio nel 1998. Il cambiamento del sistema pensionistico comportava un aumento degli incentivi per lavorare più anni. Il sistema è stato gradualmente implementato. Coloro che sono nati nel 1944 e che compiranno 65 anni nel 2009 prenderanno metà della loro pensione secondo il nuovo sistema e metà secondo il vecchio sistema. Le persone nate nel 1954 o dopo (55 anni nel 2009) prenderanno la loro pensione con il nuovo sistema. Il nuovo sistema pensionistico può contribuire a spiegare l’aumento della forza lavoro dei lavoratori anziani in Svezia dalla metà del 1990. Un fattore determinante può essere le informazioni sulla pensione alle diverse fasi di età inviate ogni anno a tutti nella famosa busta arancio. Le informazioni mostrano l’aumento dell’ammontare della pensione qualora si ritardi il suo riscatto.

L’aumento dell’età per coloro che sono coperti dalla legge sulla sicurezza del lavoro (LAS) da 65 a 67 anni nel 1991 e la cessazione degli accordi sul pensionamento obbligatorio sotto i 67 anni dal 2003 hanno contribuito all’aumento dell’età pensionabile. In alcuni settori e occupazioni c’è stato in pratica un cambiamento del pensionamento da 65 a 67 anni. Sono state fatte anche delle riforme per ridurre l’uscita precoce dal mondo del lavoro attraverso l’indennità di malattia e pensioni di disabilità. Le possibilità per i lavoratori anziani di andare in pensione con la pensione di disabilità per ragioni di lavoro o per cause dovute al lavoro o per questioni di salute furono rispettivamente abolite nel 1991 e nel 1997. Sono state prese altre misure per ridurre l’uscita dal mercato del lavoro attraverso alcuni particolare sistemi pensionistici, per esempio è stato diminuito il numero di autorizzazione di malattia a lungo termine, nonostante la significativa riduzione degli ultimi anni, sono ancora molti.

La salute dell’individuo è un fattore che determina il numero dei lavoratori che escono dal mondo del lavoro. La salute degli anziani è gradualmente migliorata e continuare a farlo. Un questione importante è migliorare l’ambiente del lavoro e da qui ridurre il numero degli infortuni sul lavoro. Gli strumenti per tale sviluppo è una migliore struttura dell’assicurazione infortunio sul lavoro che dia più incentivi a posti di lavoro più sicuri e un’ispezione più attiva dei luoghi di lavoro9. Una caratteristica individuale che è determinante, secondo diversi studi, è il livello di istruzione dell’individuo – più alto è il grado di istruzione più tardi è l’uscita dal mercato del lavoro. E’ difficile valutare l’importanza dello sviluppo di altre variabili che possono influenzare l’età di pensionamento, per esempio la redditività dei capitali e le pensioni private possono abbassare l’età di pensionamento.

Nell’immediato futuro la crisi economica attuale può comunque portare ad un’uscita posticipata dal lavoro, in quanto i patrimoni delle famiglie e il valore delle pensioni private sono particolarmente diminuite. Questo può portare al fatto che i lavoratori anziani cerchino di rimanere nel mercato del lavoro. Lo stesso potrebbe essere detto per un aumento del lavoro autonomo e questo i lavoratori indipendenti lasciano il mercato del lavoro più tardi dei lavoratori dipendenti.

La domanda per i lavoratori anziani potrebbe essere modificata da particolari sovvenzioni ma anche da cambiamenti nell’organizzazione del lavoro. Un’altra possibilità è di incoraggiare il pensionamento flessibile attraverso diverse forme di sistemi pensionistici parziali (agevolati). C’è comunque un problema con tale sistema, in quanto può portare sia a un aumento del tasso di attività tra i lavoratori anziani ma anche al lavoro a tempo parziale per coloro che avrebbero continuato a lavorare a tempo pieno se non le fosse stata offerta una pensione parziale agevolata. Riportiamo di seguito una serie di cambiamenti di policy basati sulle nostre analisi che possono portare a una più alta partecipazione dei lavoratori anziani in Svezia. Molte di queste sono delle opzioni per le autorità politiche; altre sono opzioni per i partner sociali.

● Aumento dell’età minima di pensionamento obbligatario da 67 a 70 anni per esempio in Islanda e Francia (dal 1° gennaio 2009) o vietare il pensionamento obbligatorio come negli Stati Uniti.

● Portare a 67 anni e non 65 come è ora la normale età di pensionamento per i diversi trasferimenti di reddito. L’attuale sistema per il sussidio di disoccupazione e di malattia costringe coloro che hanno un’età compresa tra i 65 e 67 anni a diventare disoccupato o malato a lungo temine per lasciare il mercato del lavoro e prendere la pensione. Aumento dell’età minima per prendere la pensione da 61 a 62 anni (come per esempio negli Stati Uniti).

● Evitare nelle crisi economiche come quella attuale di introdurre programmi speciali con trasferimento di redditi per le uscite anticipate dal mercato del lavoro.

● Molti studi evidenziano che i lavoratori autonomi lavorano più a lungo dei lavoratori dipendenti. Supporto ai lavoratori autonomi e specialmente a quelli più anziani può contribuire a una più elevata occupabilità degli anziani.

● Diminuire gli incentivi dei vari sistemi di trasferimento di reddito per lasciare in anticipo il mercato del lavoro.

● Aumento del limite massimo dell’età pensionabile. Questo eliminerà una parte degli effetti dei piani pensionistici con benefici definiti (DB, defined benefit pension systems) negli schemi pensionistici integrativi. Un’alternativa è di rendere le pensioni integrative ai sistemi a contribuzione definita (DC, defined contribution pension systems) e realizzare la transizione in breve tempo.

● Abolire le regole esistenti delle pensioni integrative che vietano a coloro che hanno ricevuto una pensione di fare un nuovo lavoro.

9 Si veda Sjögren Lindquist e Wadensjö (2008) per le proposte di policy dettagliate.


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