QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

I portafogli delle famiglie 1995-2004 e la previdenza nei principali paesi OCSE. Primi segnali di convergenza verso veicoli a più lungo termine?

4. Primi segnali di convergenza?

Al fine di analizzare la convergenza (o la divergenza) negli strumenti finanziari detenuti dalle famiglie abbiamo, in primo luogo, analizzato:
• le correlazioni tra i mix di tali strumenti nel tempo per l’insieme dei paesi presi in esame,
• l’ambito più strettamente europeo, in termini di scostamenti rispetto ad un “benchmark”.
Tale analisi ci ha portato a distinguere tra due sottoperiodi:
• il periodo 1995-2000, in cui l’Europa si avvicina agli USA, ma la struttura dell’asset mix nei paesi europei presi in esame non presenta elementi di convergenza,
• il secondo, a partire dal 2001, che mostra invece chiari segni di convergenza anche in ambito europeo.
In particolare, tra il 1995 e il 2000 la riduzione dei depositi e di altre componenti liquide in Europa ha portato a un riavvicinamento tra la struttura del vecchio continente e di quello nuovo.

Tabella 3: Correlazione della composizione delle attività finanziarie delle famiglie tra i paesi, 1995-2000
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Fonte: Elaborazioni di PGAM Research su dati delle banche centrali.

In ambito intra-europeo non vi sono invece segni di convergenza nel periodo 1995-2000. Invece a partire dal 2001 l’incremento delle componenti assicurative e dei fondi pensione a contribuzione definita porta ad una riduzione della distanza tra i Paesi dell’Europa continentale (esclusi i Paesi Bassi), da una parte, e il Regno Unito e i Paesi Bassi stessi dall’altra.

Tabella 4: Correlazione della composizione delle attività finanziarie delle famiglie tra i paesi 2000-2004
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Fonte: Elaborazioni di PGAM Research su dati delle banche centrali.

Al fine di approfondire quest’ultimo aspetto abbiamo misurato le distanze tra i vari paesi europei e un “benchmark”, definito come la composizione media europea nel 2004. Questo esercizio mostra che, pur in presenza di primi segni di convergenza, rimangono importanti differenze nella composizione delle attività finanziarie delle famiglie tra i diversi paesi. Così, le famiglie italiane continuano a essere caratterizzate dall’importanza dei titoli obbligazionari nei loro portafogli e quelle inglesi e olandesi dalla presenza di attività a lungo termine, in particolare attraverso i fondi pensione a prestazione definita.

Tabella 5: Composizione delle attività finanziarie delle famiglie nei maggiori paesi europei: quanto i singoli paesi sono distanti dalla media europea?
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Fonte: Elaborazioni di PGAM Research su dati delle banche centrali.
Nota: in grassetto il gap negativo più alto, in grigio il gap positivo più alto.

Il coefficiente di variazione conferma che, sebbene la dispersione tra paesi rimanga in generale elevata, vi è un sottoinsieme di strumenti che appare “trascinare” la convergenza, i fondi pensione a contribuzione definita e le polizze di tipo “unit-linked”.

Tabella 6: Coefficienti di variazione del peso degli strumenti in ogni paese EU tra il 1995 al 2000 e tra 2000 a 2004
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Fonte: Elaborazioni di PGAM Research su dati delle banche centrali.

Figura 1: Composizione — Attività finanziarie delle famiglie (2004)

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Fonte: Elaborazioni di PGAM Research su dati delle banche centrali.
Per testare ulteriormente se le economie considerate tendono a convergere a un comune livello del loro risparmio gestito (fondi comuni, fondi pensione e assicurazioni vita) abbiamo condotto alcuni esercizi per testare la Beta-convergenza e la Sigma-convergenza.5 date le poche osservazioni usate, gli esercizi devono essere interpretati con cautela. Nei prossimi lavori cercheremo di allargare il campione e il periodo di osservazione per ottenere stime più significative.
La Beta-convergenza mostra se il livello del gestito nei vari paesi tende ad allinearsi ad un benchmark comune nel tempo considerato. La convergenza è presente quando c’è una relazione inversa tra il tasso di crescita e il livello iniziale dell’indicatore considerato.
L’esistenza di un processo di convergenza nel quale le regioni con un livello più basso del rapporto del gestito rispetto al PIL crescono più velocemente di quelle con un livello più alto è rappresentato nel grafico sottostante (pendenza negativa della retta). La beta convergenza è confermata dal fatto che, se consideriamo come indicatore il rapporto tra gestito e attività finanziarie delle famiglie, abbiamo nuovamente una pendenza negativa e quindi il processo non è dovuto solo a una convergenza delle attività finanziarie in percentuale al PIL ma anche a uno spostamento di flussi da prodotti non gestiti verso gestiti.

5 Per un’applicazione più ampia si veda Bartiloro, L. e De Bonis, R. (2005): The Financial System of European Countries: Theoretical Issues and Empirical Evidence, Banca d’Italia, Roma.


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