QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

I compiti della COVIP nella riforma della previdenza complementare italiana

Contestualmente, l’insieme delle funzioni già assegnate alla COVIP è stato integrato di nuove competenze, indispensabili per la realizzazione di un apparato di controlli effettivamente omogeneo.
Tutti i soggetti operanti nel settore della previdenza complementare, in ragione della rilevanza della funzione sociale loro riconosciuta, vengono sottoposti alla diretta vigilanza da parte di una Autorità dedicata, appunto la COVIP, la cui intera attività è orientata al perseguimento degli obiettivi di “tutela degli iscritti e dei beneficiari” e del “buon funzionamento del sistema di previdenza complementare”, a essa espressamente ed esclusivamente assegnati (art. 18, comma 2, d.lgs. n. 252/2005).
Vale rilevare al riguardo che l’accentramento presso un’unica autorità di vigilanza delle competenze in materia di previdenza complementare, lungi dal rappresentare un passo indietro rispetto a un vero o presunto disegno di modernizzazione basato sul canone della vigilanza per finalità, allinea il sistema italiano a quello dei paesi anglosassoni e in primo luogo a quello del Regno Unito, paese nel quale un’unica entità amministrativa, il Pensions Regulator, è chiamata a vigilare sul vasto universo dei fondi pensione ivi operanti.
Nel richiamato disegno riformatore il concreto sviluppo del settore viene affidato, nel comparto del lavoro dipendente, al meccanismo del conferimento, anche tacito, del TFR, consentendo, diversamente dal passato, che il relativo flusso di risorse venga indirizzato, in sede di adesione o di successivo trasferimento, a forme complementari di qualsiasi tipo (quindi, anche alle forme di natura individuale). Tale situazione rafforza, com’è evidente, l’esigenza del superamento delle diversità esistenti tra i vari strumenti previdenziali mediante l’allineamento delle regole di funzionamento.
In questo senso è, d’altronde, chiara la legge di delega, che richiede di realizzare le condizioni che assicurino al lavoratore effettiva libertà di scelta al fine del conferimento del TFR alle forme pensionistiche, “previa omogeneizzazione delle stesse in materia di trasparenza e tutela” (art. 1, comma 2, lett. e), n. 1, l. n. 243/2004).
Nel disegno delineato dal Legislatore, il ruolo dell’Autorità di regolazione e vigilanza del settore diventa essenziale tanto che si è scelto di disporre, pur a fronte del rinvio dell’entrata in vigore del decreto al 1° gennaio 2008, l’immediata applicazione delle disposizioni che riguardano direttamente l’autonomia regolamentare e organizzativa della COVIP nonché la definizione degli ambiti di competenza della stessa. Sotto altro profilo, l’immediata entrata in vigore delle norme relative alle competenze della Commissione era comunque necessaria al fine di consentire alla stessa di provvedere in tempi brevi alla emanazione delle direttive volte all’adeguamento, in vista della scadenza del 1° gennaio 2008, dei soggetti vigilati alle nuove disposizioni di settore recate dal decreto legislativo di riforma.


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