QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

I compiti della COVIP nella riforma della previdenza complementare italiana

1. Introduzione

Il quadro degli ultimi interventi legislativi in materia pensionistica aderisce ad una esigenza particolarmente importante del Paese: lo sviluppo della previdenza complementare quale elemento essenziale per il rafforzamento della tutela nell’età anziana, necessario a favorire un più adeguato soddisfacimento delle esigenze di benessere dei futuri pensionati.
La revisione del sistema pensionistico approvata nel 2004-2005 persegue tale obiettivo mediante la predisposizione di un assetto normativo volto a promuovere l’ampliamento delle adesioni e il rafforzamento del finanziamento delle forme pensionistiche complementari: dal conferimento del TFR alla revisione della disciplina fiscale, alla predisposizione di strumenti in grado di favorire una più consapevole adesione e una maggiore libertà di circolazione nel sistema, per citare alcuni tra i punti più rilevanti dell’intervento.
In tale contesto, la cosiddetta “parità concorrenziale” tra le forme pensionistiche assurge a valore cardine della riforma e a principio ispiratore di un nuovo assetto di sistema, teso a contemperare l’obiettivo di un più elevato livello di competitività e l’indispensabile finalità di tutela degli iscritti e dei beneficiari, tenendo altresì conto delle caratteristiche proprie della varietà di tipologie di operatori presenti nel settore. La maggiore competitività e l’ampliamento delle opportunità di scelta per i lavoratori dovrebbero stimolare, al tempo stesso, condizioni di maggiore efficacia ed economicità, funzionali ad assicurare l’effettività della promessa previdenziale.
L’intervento, d’altronde, si coglie in tutta la sua forte portata innovativa se si considera che, in attuazione dei principi sopra richiamati, il legislatore delegato ha dato luogo, con l’emanazione del decreto 13 dicembre 2005, n. 252, a una revisione integrale delle disposizioni del decreto legislativo n. 124 del 1993, che dal 1° gennaio 2008 sarà formalmente abrogato.
Strumento essenziale per il conseguimento degli obiettivi propri della riforma è dunque la realizzazione di un sistema normativo che garantisca la sostanziale uniformità delle “regole del gioco” per tutte le forme pensionistiche complementari. Assume, perciò, un ruolo centrale il principio fissato dalla legge delega (l. 23 agosto 2004, n. 243) e puntualmente attuato dal d.lgs. n. 252 del 2005, di “perfezionare l’omogeneità del sistema di vigilanza sull’intero settore della previdenza complementare” per tutte le forme pensionistiche previste dall’ordinamento, siano esse collettive o individuali.
In tale quadro, come è noto, è stata affidata al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali la funzione di alta vigilanza sul settore, da esercitarsi mediante l’adozione, di concerto con il Ministero dell’Economia e delle finanze, di direttive generali alla COVIP in materia.

Luigi Scimìa: Presidente Covip.
1 Relazione presentata al convegno Fondi pensione: legislazione italiana e comunitaria, concorrenza, fiscalità, costi, ruolo degli intermediari, organizzato da A.I.D.A. (Milano, 14 febbraio 2006).


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