QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Le pensioni e il lavoro a tempo parziale in Svezia

Le esperienze qui illustrate non indicano che l’alto tasso di occupazione a tempo parziale comporti di necessità una corrispondente riduzione dei lavoratori a tempo pieno: si può avere benissimo un incremento del totale degli occupati. Tuttavia, ciò non significa necessariamente che il totale delle ore lavorate sia superiore in quei Paesi in cui si ha un’incidenza elevata del tempo parziale. Ci sono buoni motivi per condurre uno studio del tipo di quello realizzato da Visser (2002) e stavolta mettere in rapporto la quota di occupati part-time con il tasso di occupazione tra gli anziani ancora in età attiva. Si conferma che i Paesi caratterizzati da un frequente ricorso al part-time da parte degli anziani evidenziano anche un tasso di occupazione elevato in questa classe d’età?
Abbiamo effettivamente condotto una ricerca di questo tipo sulla base delle osservazioni riguardanti ai Paesi membri dell’UE relativamente al periodo 1990-2003. I risultati sono esposti sotto alle Tabelle 3 e 4. In entrambi i casi la quota del tempo parziale rappresenta la variabile indipendente e il tasso di occupazione la variabile dipendente. La Tabella 3 riporta le stime OLS con controllo in base al Paese e all’anno di riferimento. La Tabella 4 elenca le stime relative ai modelli con effetti fissi (a seconda dei Paesi). Le principali conclusioni sono le seguenti: il segno del coefficiente relativo alla percentuale del part-time risulta positivo, come ci si attendeva, per tutte le stime, e i valori differiscono marcatamente dallo zero. Il coefficiente relativo alla percentuale del part-time del gruppo compreso tra i 55 e i 59 anni risulta maggiore rispetto al valore relativo al gruppo di età compresa tra i 60 e i 64 anni, in particolare nel caso degli uomini.

Tabella 3: Tasso di occupazione tra i cittadini dei Paesi dell’UE di età compresa tra i 55 e i 64 anni (1990-2003). Regressioni OLS con tasso di occupazione quale variabile dipendente e tasso del tempo parziale come variabile indipendente
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Fonte: Eurostat.
Note: ***= significativo alla soglia dell’1%; le categorie di riferimento sono date dall’Austria (Paese) e dal 1990 (anno); i dati relativi ad Austria, Finlandia e Svezia per il periodo 1990-1994 e Austria, Germania e Lussemburgo per il 2003 non sono disponibili.


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