QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

L’invecchiamento della popolazione italiana: effetti e politica sociale

L’aumento fatto registrare dal tasso di occupazione femminile 15-64 anni, nel periodo 1993- 2003 (figura 6), non è sufficiente a collocare l’Italia nella media dei Paesi UE, che per il 2003 si attesta attorno al 56% per l’UE a 15, e al 55% per l’UE a 25. Valori superiori di oltre 10 punti percentuali al livello raggiunto dall’Italia nel 2003. l’Italia, infatti si pone al terzultimo posto nella graduatoria dei 25 paesi per tasso di occupazione, seguita soltanto da Grecia e Malta. Mentre il tasso di occupazione maschile arriva a sfiorare i livelli medi UE (Eurostat, 2005).
Il tasso di occupazione 15-24 anni fa registrare una sostanziale tenuta per i maschi (dopo una caduta del tasso tra il 1993 e il 1994, si mantiene stabile fino a una lieve risalita negli ultimi anni), e un andamento più incerto per le femmine (che oscilla, in media, attorno al 24%, vedi Tabella B in Appendice).
Infine, esaminiamo, attraverso la figura 7, l’andamento e la struttura del tasso di disoccupazione,6 il più comune tra gli indicatori del mercato del lavoro.
Il tasso di disoccupazione (totale) 15-64 anni (figura 7), dopo un periodo di crescita sostenuta, ha raggiunto nel 2003 un livello molto vicino a quello della media UE; diversa è la situazione per il taux de chômage femminile, che, per tutto il periodo di riferimento ha mantenuto livelli quasi doppi rispetto a quello maschile, e si ferma nel 2003 a un valore sicuramente più basso, ma non ancora del tutto soddisfacente, e distante oltre due punti e mezzo percentuali dalla media dei 15 Paesi dell’UE e un punto e mezzo dalla media dell’UE a 25 (Eurostat, 2005).

Figura 7: Tasso di disoccupazione 15-64 anni, 1993-2003. Valori percentuali
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Fonte: proprie elaborazioni su dati Istat.

Ma il fenomeno mostra la sua gravità soprattutto se si analizzano i tassi di disoccupazione 15-24 anni, sia maschili che femminili e si confrontano con quelli relativi alla popolazione 15-64 (Tabella C in Appendice). Nel corso del periodo in oggetto, il tasso 15-24 complessivo ha fatto registrare livelli che si avvicinano a tre volte il valore corrispondente alla classe 15-64 anni, mantenendo costante questa proporzione nel tempo, pur nella sua continua discesa, che lo ha portato nel 2003 al 23,7%. Per quel che riguarda il corrispondente tasso femminile, il livello è ancora particolarmente elevato, e si attesta al 27,6% nel 2003. Il divario tra i tassi di disoccupazione dei giovani e degli anziani è particolarmente marcato in Italia, dove i tassi di disoccupazione sono superiori a quelli medi dell’UE per le età inferiori ai 30 anni, e inferiori a quelli medi dell’UE per le età superiori ai 45 anni (Eurostat, LFS, varie edizioni).

6 Tasso di disoccupazione: rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le forze di lavoro.


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