QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

L’invecchiamento della popolazione italiana: effetti e politica sociale

Come si legge dalla tabella precedente il processo di invecchiamento in Italia si è prodotto in particolar modo tra gli anni Settanta e Ottanta e tra gli anni Novanta e Duemila. Inoltre, è soprattutto la speranza di vita degli anziani a registrare la maggiore variazione percentuale, sintomo che è, in particolare, la minore mortalità nelle età anziane a incidere sul crescente peso degli anziani sul totale della popolazione.
Al crescere dell’età cresce anche il divario tra la maggiore speranza di vita delle donne e la minore degli uomini, tanto che oggi si parla frequentemente di “femminizzazione della vecchiaia”. Nel 2002 lo scarto tra la maggiore speranza di vita femminile e quella maschile è di 6,2 anni; già nel 1970 lo scarto era di 6 anni, segno che il vantaggio delle donne è stato sempre costante.
La partecipazione degli anziani all’allungamento della vita media è stata crescente e si prevede che crescerà anche nel futuro (previsioni Istat) dal momento che la speranza di vita a 65 anni dovrebbe raggiungere, nel 2050, un livello pari a 25,1 anni (ipotesi centrale) per le donne e dovrebbe essere pari 20 anni per gli uomini.
Le previsioni, inoltre, ci dicono che la struttura per età della popolazione continuerà a registrare anche in futuro una riduzione della classe giovanile e una crescita rilevante della classe degli anziani. Ciò che però inciderà in futuro, e che finora non si è manifestato (cfr. Figura 2) è una contrazione della classe della popolazione attiva, che porterà a un collasso della situazione previdenziale se non si prenderanno in considerazione delle riforme strutturali a breve periodo.
La classe degli anziani passerà dal 19,2% della popolazione totale, nel 2004, al 34,4% nel 2050; la classe della popolazione attiva si ridurrà di circa 10 punti, passando dal 66,6%, sempre nel 2004, al 54,2% del 2050. La classe dei giovani è quella che conoscerà una riduzione abbastanza contenuta anche se il decremento rilevante si è avuto nel corso, soprattutto, della seconda metà del secolo scorso.

Figura 4: Previsioni dell’evoluzione delle classi di età della popolazione italiana (0-14, 15-64, 65+ anni), 2004-2050

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Fonte: Istat, 2005.


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