QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

L’invecchiamento della popolazione italiana: effetti e politica sociale

Gli effetti della demografia del passato — nascite, morti, urbanizzazione, spopolamento rurale e montano, migrazioni interne e internazionali — si riproducono nella società attuale e generano l’attuale struttura demografica interna dell’Italia.
La Liguria fa parte di quella che in demografia è definita “fascia di fortissimo invecchiamento”, un semicerchio che corre dal Nord al Sud Europa. Esso inizia nella parte centro-meridionale della Svezia e della Norvegia, passa per la parte centro-meridionale del Regno Unito, per quella meridionale della Francia e per quella centrale della penisola iberica, per terminare in Italia in alcune province liguri e piemontesi (Cagiano de Azevedo R. e Capacci, G., 2004).
In Italia, l’incremento rilevante che si è avuto in termini di speranza di vita, nel corso della seconda metà del secolo scorso, ha indubbiamente inciso in misura rilevante sulla velocità e sulla consistenza del processo di invecchiamento.
La speranza di vita ha continuato ad aumentare fino ai giorni nostri, facendo registrare un incremento di 35 anni per gli uomini, tra il 1887 e il 2001, e di quasi 40 per le donne, nello stesso arco di tempo. Ciò che caratterizza l’Italia, infatti, non è tanto il livello che il processo di invecchiamento ha raggiunto — che tuttavia rimane assolutamente eccezionale — quanto la velocità con la quale tale intensità si è prodotta. Nel corso di poco più di un secolo la speranza di vita si è quasi triplicata. Paradossalmente, la variazione maggiore, per gli uomini, si è avuta nel decennio della seconda guerra mondiale (1940-1950). Inoltre, la partecipazione degli anziani all’allungamento della vita media è stata crescente, e particolarmente significativa negli anni 1986-1998. Tale partecipazione crescerà anche nel futuro, secondo le previsioni ISTAT, dal momento che la speranza di vita a 65 anni dovrebbe raggiungere, nel 2050, per le donne un livello pari a 25,1 anni (ipotesi centrale) e per gli uomini dovrebbe essere pari a 20 anni.

Tabella 1: Speranza di vita alla nascita (maschi e femmine), speranza di vita a 65 anni, % di ultrasessantacinquenni (maschi e femmine), dal 1970 al 2000 e relative variazioni percentuali decennali

capacci-tab-1.gif
Fonte: WHO, data.euro.who.int/hfadb/


Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15


Tag:,