QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Invecchiare a casa: il supporto delle tecnologie

4. Uno sguardo al futuro (prossimo)

Parecchie tecnologie disponibili attualmente o nell’immediato futuro condurranno a un approccio maggiormente integrato, ovvero in cui la tele-assistenza medica si svilupperà nella “gestione del benessere personale”, dove set arricchiti di sensori da indossare e gestiti da sistemi computerizzati non invasive risulteranno in una sorta di “angelo custode”; i parametri fisiologici saranno valutati in tempo reale da sistemi intelligenti da portare addosso, i quali decideranno che tipo di procedure attivare in risposta a dei cambiamenti del sistema.
Un primo tipo di componente di questo approccio “angelo custode” è costituito dalla presenza di sensori bio-medici da indossare:
• Sensori piezoelettrici per la pressione, disponibili sotto forma di orologi per la misurazione del ritmo cardiaco e respiratorio, nonchè della pressione arteriosa;
• Capi d’abbigliamento intimo intelligenti, in cui elettrodi, sensori di temperatura e così via costituiscono una parte integrante della fabbricazione tessile, consentendo il rilevamento dell’ECG, la temperatura corporea e altri segnali fisiologici. Uno sviluppo completo e non costoso di tecnologie per capi d’abbigliamento intimo intelligenti potrebbe essere un passo decisivo verso la completa usabilità della tele-medicina da parte di cittadini anziani: i test diagnostici verranno effettuati indossando della semplice biancheria intima.
• I sistemi computerizzati indossabili, con capacità computazionali in grado di rilevare segnali di vita e segnali di pericolo, attivando in questo caso delle procedure comunicative;
• La completa integrazione con tecnologie di tipo GPS permette l’attivazione immediata di procedure di rintracciamento nel caso si debba localizzare un paziente non in grado di comunicare altrimenti;
• La completa integrazione con tecnologie di comunicazione senza fili (wireless), integrando nella biancheria sistemi di tipo GSM o UMTS;
• Il riconoscimento vocale e i sistemi automatizzati di risposta da parte del call centre permetteranno l’integrazione non dispendiosa dei dati bio-medici con quelli archiviati descrittivi dello stato di salute/malattia del paziente.
Un secondo elemento sarà dato dall’estensione totale dell’approccio della domotica alle abitazioni dei pazienti. Ecco alcuni esempi:
• Sistemi di monitoraggio nel letto, sistemi di monitoraggio dei ritmi circadiani e di rilevamento di mutate abitudini nel sonno, che possano essere collegate a errate abitudini alimentari o effetti collaterali indesiderati di terapie farmacologiche;
• Sensori intrappolati nei mobili, che permettano il monitoraggio delle attività della persona, in grado di fornire informazioni importanti agli assistenti su impedimenti fisici o altre disabilità rispetto alle abitudini quotidiane;
• Telecamere intelligenti, dotate di capacità computazionale per analizzare direttamente le modalità di movimento delle persone anziane a casa e identificare situazioni di pericolo o addirittura l’insorgenza di disabilità fisiche o mentali; l’insorgenza della demenza o di altre malattie neurodegenerative potranno essere rilevate da cambiamenti nella modalità di svolgimento delle attività quotidiane.
• Contenitori intelligenti per pastiglie, che possano essere programmati per ricordare agli utenti le modalità di terapia, evitando situazioni conflittuali di somministrazione di farmaci e comunicando direttamente agli assistenti l’approssimarsi dell’esaurimento scorte;
• Sistemi televisivi intelligenti serviranno da interfacce per fornire memorandum riguardanti la vita sociale e la gestione del benessere, come per esempio la pianificazione della dieta personalizzata o l’istruzione di pazienti affetti da deficit di memoria, demenza o altre malattie neurodegenerative, riguardo le loro attività quotidiane; se il sensore intrappolato nel mobilio e le telecamere intelligenti riscontrano una qualche difficoltà durante lo svolgimento di una normale attività, come ad esempio, la preparazione di una bevanda calda, la TV intelligente inizia a interagire con il paziente, chiedendogli se abbia bisogno d’aiuto e fornendogli una descrizione esaustiva su come affrontare delle specifiche attività, come la preparazione di una tazza di tè.
Importanti aspettative sono connesse con lo sviluppo delle micro- e nano-tecnologie: dall’analisi del sangue non invasiva a ogni sorta di strumentazione da impiantare, che possa monitorare e supportare in tempo reale le nostre funzioni corporee; già ora i pacemakers possono essere programmati e possono comunicare con sistemi esterni. I sensori esterni e quelli impiantati possono divenire una parte integrante delle reti di sensori casalinghi e indossabili.
L’altro aspetto rivoluzionario in corso riguarda lo sviluppo della medicina personalizzata, basato sull’incremento di conoscenza nel campo della biologia molecolare; sapendo come il “motore molecolare” di ciascun individuo permetterà la definizione di un profilo personale di rischio basato sulla struttura genetica specifica dell’individuo e quindi la pianificazione di una strategia preventiva che riduca il rischio effettivo di sviluppare una data malattia.
In più, la terapia farmacologica sarà calibrata rispetto alla responsività a livello molecolare nei confronti del farmaco: ci si aspetta che lo sviluppo del farmaco risulterà in molecole che saranno di beneficio specificamente per soggetti con determinate caratteristiche genetiche. Questo avrà come conseguenza un ruolo determinante da parte dell’ICT, che terrà informati tutti gli operatori sanitari sulle caratteristiche molecolari dei pazienti; naturalmente pure quelli più anziani potranno beneficiare di questo tipo di approccio, poiché i loro profili molecolari saranno a disposizione in seno all’organizzazione e-health.


Pagine: 1 2 3 4 5 6


Tag:,