QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Invecchiare a casa: il supporto delle tecnologie

3. La tele-medicina

Il passo successivo nei servizi di tele-assistenza avanzati è rappresentato dall’effettiva disponibilità di sensori bio-medici nelle case dei pazienti. È possibile organizzare un sistema virtuale di assistenza per pazienti non ospedalizzati, in cui i parametri fisiologici possono essere agevolmente rilevati e inviati al Centro Operativo; il centro si occuperà poi di interpellare i medici specialisti che dovranno poter valutare i dati clinici, scrivere le refertazioni e suggerire eventuali variazioni in corso d’opera.

Figura 4: Il modello di tele-cardiologia: assistenza del paziente cardiopatico

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Vi sono sistemi a disposizione per quanto concerne la misura del battito cardiaco, il ritmo respiratorio, la pressione sanguigna, la glicemia, la spirometria, la pulsossimetria e l’ECG: questi apparati di piccole dimensioni vengono connessi a una rete di telecomunicazioni. I dati bio-medici sono inviati automaticamente al Centro Operativo e agli specialisti medici: la disponibilità di sistemi intelligenti di ICT permette l’evidenziazione immediata di anomalie, l’innesco di dispositivi d’allarme acustico e l’inizio di procedure d’emergenza. Il monitoraggio di questi dati è fondamentale per tenere sotto osservazione malattie frequenti come:
• arresto cardiaco
• aritmia
• ischemia
• diabete
• broncopatia
• insufficienza renale
• ipertensione
• asma

L’operatore diviene quindi coordinatore delle operazioni relative al trattamento della malattia: avendo sotto controllo il quadro completo dello stato di salute del paziente, egli ha accesso nel contempo alle differenti risorse. Tale approccio permette il raggiungimento di obiettivi specifici:
• Il monitoraggio del consumo delle risorse, la pianificazione delle modalità d’assistenza, la definizione esatta dei costi dell’assistenza al paziente e quindi la definizione di indicatori quantitativi per la misurazione dell’efficienza d’utilizzo delle risorse sanitarie, un elemento tanto importante per il controllo dell’incremento dei costi sanitari e per evitare la non prevedibile riduzione dei servizi sanitari risultante dalla pressione per limitare le spese.
• Il monitoraggio della qualità dei servizi medici, l’implementazione delle linee guida mediche, la cosiddetta “evidence-based medicine” (ovvero una forma di integrazione tra la ricerca sperimentale, l’evidenza clinica e le testimonianze del paziente) e il raggiungimento di un modello assoluto di qualità per i servizi di assistenza sanitaria.
• Il perseguimento di una procedura di business basata sulla ri-programmazione dell’approccio descritto per accrescere ulteriormente il rapporto costo/beneficio per i servizi di assistenza sanitaria.

La Tele-medicina permette pure un approccio completamente nuovo per il trattamento in fase post-acuta e quella riabilitativa, consentendo le dimissioni anticipate dall’ospedale ed evitando che vi sia necessità di prolungate degenze in istituti per la riabilitazione. Il supporto integrato da parte di sistemi semplici, basati sulla tele-conferenza può permettere la comunicazione diretta tra paziente ed assistente; la possibilità di vedere il paziente, accompagnata ai dati di monitoraggio remoto dei parametri fisiologici, consentono di analizzare in tempo reale lo stato di salute del paziente e di calibrare le procedure di riabilitazione.

Tali tecnologie permettono già di estendere i servizi di tele-assistenza attuali, in modo tale che alle persone anziane verrà consentito di “invecchiare nel proprio domicilio” ottenendo una serie di risultati di rilievo:
• diminuzione dell’uso di strutture sanitarie per il trattamento di casi acuti;
• riduzione dell’utilizzo delle istituzioni di cura;
• riduzione delle disabilità;
• riduzione delle complicanze conseguente le patologie croniche;
• il posticipo dell’esigenza di ricovero nelle apposite strutture di degenza.


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