QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

La sostenibilità finanziaria dei sistemi di protezione sociale (in particolare in relazione alle prestazioni di pensione)

La Figura 2 illustra il valore totale della spesa per la protezione sociale nell’Europa dei 25 nel 2002 espresso in milioni di Euro a parità di potere d’acquisto, mentre la figura 3 riporta i medesimi dati come percentuali del PIL. La media per l’UE è del 32,6%, ma i Paesi che dispongono di sistemi previdenziali oltremodo sviluppati (Svezia, Danimarca, Francia, Austria, Germania e Paesi Bassi) registrano valori medi molto superiori. In Svezia e in Danimarca la protezione sociale assorbe tra il 38% e il 40% del PIL.
Tuttavia, il confronto su base internazionale dei livelli di spesa per la protezione sociale espressi come percentuale del PIL non è scevro di ambiguità, dato che valori simili in realtà possono non rendere conto delle differenze nell’entità degli sforzi realizzati da ciascun Paese. Di conseguenza, pare più interessante considerare la percentuale della spesa nazionale assorbita dalla protezione sociale: nella quasi totalità dei casi, il dato è compreso tra il 60 e il 70% della spesa complessiva, ma in Gran Bretagna sfiora addirittura l’80%. Se non si adottano misure correttive di una certa entità, nel 2050 si potrebbe arrivare all’80-82% del totale della spesa nazionale. A quel punto, come potrebbero le risorse rimanenti garantire all’UE un margine sufficiente per permettere gli essenziali investimenti in ricerca, innovazione, infrastrutture, salvaguardia dell’ambiente, solidarietà internazionale, ecc?

3. L’invecchiamento della popolazione europea

In seguito al processo di invecchiamento, la società europea, insieme a quella giapponese, risulta una delle più anziane del mondo. La generazione del baby-boom raggiungerà presto l’età pensionabile, mentre i bassi tassi di fertilità in Europa non permetteranno di controbilanciarne le conseguenze, né riusciranno a garantire un’adeguata struttura della popolazione in relazione alle classi di età. Le ultime proiezioni dell’UE2 evidenziano il fatto che attualmente alcuni Stati membri dell’Europa dei quindici – in particolare Germania, Austria, Spagna, Grecia e Italia – presentano tassi di fertilità molto ridotti, inferiori a 1,4. Tuttavia, a partire dal 2000, le tendenze che emergono in seno ai quindici hanno presentato alcune divergenze: i tassi continuano a scendere in Germania, Belgio Grecia e Lussemburgo, mentre in altri Paesi si è registrata una leggera ripresa, per esempio in Spagna, Finlandia, Gran Bretagna, Olanda, Italia e Svezia. In alcuni dei nuovi membri, la fertilità ha iniziato a calare negli anni Sessanta: in diversi casi la caduta dei regimi comunisti ha determinato un’ulteriore riduzione (fino a 1,4) e tale diminuzione non si è ancora arrestata.
Non solo le persone vivono di più, ma oggi un lavoratore europeo di 60 anni ha la stessa speranza di vita che aveva un trentacinquenne nel 1900, e in più lo stesso lavoratore gode di perfetta salute. A titolo esemplificativo, i grafici 4 e 5 illustrano la speranza di vita di uomini e donne di alcuni Stati membri dell’UE nel momento in cui vanno effettivamente in pensione. In Francia, per esempio, dove si registra una delle età pensionabili effettive più basse d’Europa (circa 58 anni), la speranza di vita è pari a 22,2 anni per gli uomini e 27,5 anni per le donne.

Il Consiglio europeo di Stoccolma del marzo 2001 ha sviluppato i tre momenti di una strategia volta a fronteggiare l’impatto dell’invecchiamento della popolazione sulle economie e sui bilanci nazionali:
• un aumento dei tassi di occupazione, specialmente nel caso di donne e anziani. Analogamente, in occasione del Vertice di Barcellona del marzo 2002, i Capi di Stato hanno stabilito il seguente obiettivo per il 2010: un livello di occupazione pari al 60% per le donne e al 50% per gli anziani (di età compresa tra i 55 e i 64 anni);
• una più rapida riduzione dell’indebitamento nel settore pubblico;
• una riforma del sistema sanitario e pensionistico.

2- Commissione europea (2005).


Pagine: 1 2 3 4 5 6 7 8 9 10


Tag:, ,