QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Una proposta di incentivo per il posticipo della pensione

3.4 Scenario IV: Ipotesi di vincoli sulla base di bienni

Questa ipotesi prende in considerazione anche la possibilità di impegnarsi per minor tempo, prendendo come riferimento l’andamento lineare dei coefficienti di trasformazione dello scenario I: si prenderà in considerazione la possibilità di avere vincoli lavorativi della durata di un biennio.

Tabella 9: Coefficienti di trasformazione con indicizzazione lineare e incentivata
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Figura 6: Ipotesi di vincoli della durata di un biennio
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3.5 Scenario V: Ipotesi di un part-time utilizzando l’andamento dei coefficienti di trasformazione dello scenario II

Si supponga un individuo che raggiunti i requisiti di anzianità contributiva decida di continuare a lavorare per altri cinque anni e lo faccia come nel caso precedente con una scelta preventiva e vincolante ma questa volta con un part-time.
Considerando sempre il suo reddito fisso pari a 18.000,00 euro, il totale dei contributi versati e la sua pensione “intera” sarà pari a:
• contributi versati all’anno 18.000,00 euro x 33% = 5.940,00 euro.
• totale contributi versati per 40 anni = 237.600,00 euro.
Il totale dei contributi pagati questa volta dovrà essere moltiplicata per il coefficiente di trasformazione a 65 anni pari a 6,136%. A questo punto si otterrà: 237.600,00 x 6,136% = 14.579,14 euro.
Dividendo ora per 13 mensilità si otterrà 1.121,47 euro.
Lavorando part-time la metà esatta del tempo “normale” di lavoro si supponga percepirà il 50% della sua pensione.
Immaginando che lavorerà part-time per cinque anni, fino cioè all’età di 70 anni e che percepirà uno stipendio pari alla metà del suo ultimo stipendio con il part-time si avrà:
• contributi pagati per anno 2.970,00 euro,
• totale contributi versati 2.970,00 euro x 5 = 14.850,00 euro.
Questa cifra andrà moltiplicata per il coefficiente di trasformazione. Come nel precedente scenario verrà considerato coefficiente di trasformazione più alto, pari a quello che si sarebbe ottenuto andando in pensione a 73 anni:
• si avrà pertanto 14.850,00 euro x 8,111% = 1.204,48 euro;
• dividendo ora per le 13 mensilità si otterrà: 92,00 euro.
Quando andrà in pensione il lavoratore percepirà nuovamente la sua pensione intera pari a 1.121,47 euro alla quale andranno aggiunti 92,00 euro grazie ai maggiori contributi pagati e ad un calcolo dei coefficienti di trasformazione più vantaggioso.

4. Conclusioni

In ognuno degli scenari presentati, la copertura economica per gli incrementi pensionistici sarà finanziata con il risparmio in pensione non erogate, e con le maggiori entrate derivanti dal pagamento di contributi previdenziali negli anni in cui si decide di rimanere attivi.
Dallo scenario II (andamento dei coefficienti ad indicizzazione scaglionata) si considera il risparmio in pensioni non erogate nella fascia d’età compresa fra i 65 ed i 70 anni dovuto al prolungamento dell’attività lavorativa pari a 72.895,68 euro. Tale valore si è ottenuto moltiplicando la pensione annuale a 65 anni di 14.579,13 euro per i cinque anni di maggior attività; sommando successivamente a questa cifra i contributi pagati dal lavoratore nel medesimo periodo, pari a 9.500,00 euro, ne scaturisce la cifra di 82.395,69 euro che, successivamente divisa per l’incentivo pensionistico pari a 378.528,00 euro consente di calcolare gli anni necessari per equiparare il risparmio, e le maggiori entrate contributive in termini di maggior pensione erogata, che in questo scenario risulta essere pari a 16 anni, ossia quando il pensionato avrà raggiunto l’età di 86 anni.
La proposta di questo lavoro è tesa nella ricerca di meccanismi atti a calmierare gli effetti negativi sul sistema previdenziale nazionale dovuti al fenomeno dell’invecchiamento; l’incentivazione così articolata, permette quindi da un lato, a chi raggiunti i limiti d’età previsti dalla legge di interrompere l’attività lavorativa, e dall’altro consente su base volontaria di prolungare il rapporto di lavoro e di non divenire necessariamente un soggetto inattivo.

Riferimenti bibliografici
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