QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Aging society e sistemi pensionistici: pensioni degli over 70 in Italia

3.2 I titolari di assegno di accompagnamento

In parte coincidenti e in parte distinti dall’insieme dei pensionati settantennni si inseriscono i beneficiari di assegni di accompagnamento in quanto colpiti da malattie gravemente invalidanti che rendono ancor più difficoltosa ed economicamente gravosa la vita quotidiana dei più anziani (Tabelle 6 e 7).

Tabella 6: Titolari di assegni di accompagnamento (valore assoluto e percentuale)
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Tabella 7: Importo medio mensile lordo degli assegni di accompagnamento (valori assoluti e valori indicizzati)

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Sul totale di 1.277.437 beneficiari, i soggetti con 70 e più anni sono circa 820.000 (64,1%), costituiti per i 3/4 da donne. Il reddito medio mensile di questo gruppo di uomini e donne è superiore alla media dell’universo (415,39 euro) ed è sostanzialmente identico (prossimo in entrambi i casi alla media di 427,90 euro); è superiore a quello degli under 70 nelle stesse condizioni (valore medio di 392,99 euro); resta però inferiore (soprattutto per gli uomini) al trattamento previdenziale ed assistenziale mediamente usufruito dal loro universo di riferimento (pari a 687,67 euro per gli uomini e a 447,08 euro per le donne) (Tabella 8).

3.3 I titolari della maggiorazione sociale

A beneficiare delle maggiorazioni sociali sono state in misura preponderante le donne (73,3%) che, come si è visto, risultano più numerose sia rispetto al totale dei pensionati (59% su 41%), sia tra coloro che hanno 70 anni o più (64,8% su 35,2%). In questo caso esse rappresentano quasi i 3/4 del totale, a conferma della loro condizione particolarmente svantaggiata e della loro elevata necessità di trattamenti perequativi (Tabella 8). Ai sensi della legge istitutiva, non a tutti i beneficiari della maggiorazione sociale si applica il vincolo dei 70 anni compiuti; il loro numero rappresenta in effetti solo l’89,9% del totale e di conseguenza essi rappresentano una parte ancora più ridotta dei settantenni potenzialmente beneficiari (Tabella 9). Rispetto alla categoria previdenziale, i beneficiari più numerosi provengono dal ramo vecchiaia (29,7%) e superstiti (29,4%), seguiti dai pensionati per invalidità (20,7%) e dai titolari di pensioni assistenziali (17,4%); assai scarsi sono invece coloro che usufruiscono di pensioni di anzianità (2%) (Tabella 10).

Tabella 8: Beneficiari della maggiorazione sociale per genere
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Tabella 9: Beneficiari della maggiorazione sociale con meno di 70 anni con 70 anni e più (valori assoluti e percentuali)
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Tabella 10: Beneficiari della maggiorazione sociale per categoria e fondo di afferenza
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La disaggregazione dei beneficiari rispetto ai fondi pensionistici indica inoltre che la categoria relativamente più rappresentata è quella degli artigiani e dei coltivatori diretti, che in questo caso hanno un peso superiore (pari rispettivamente al 9,8% e al 13,8%) a quello che hanno sul totale dei pensionati (8,1% e 12,3%) e dei settantenni ed oltre (6,1% e 13,6%) (Tabella 11). L’aumento del trattamento previdenziale ottenuto sia dalle donne che dagli uomini è stato abbastanza contenuto in termini assoluti (in media 50,26 euro), anche se il vantaggio in termini relativi non è di poco conto (Tabella 12); considerando infatti che prima dell’integrazione il trattamento pensionistico medio dei beneficiari era di 496,24 euro, l’incremento monetario è risultato mediamente del 10,1%.

Tabella 11: Importi medi mensili della maggiorazione sociale
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Il miglioramento è risultato però più contenuto per chi usufruiva di pensioni previdenziali (in media 30,88 euro, pari al 6,1% del corrispondente importo medio mensile di 503,95 euro); è stato invece decisamente più ampio per coloro che usufruivano di pensioni assistenziali (pensioni ed assegni sociali) e pensioni di invalidità civile, a causa del loro minor trattamento iniziale (pari mediamente a 461,59-488,12 euro) (Tabella 12), cui corrisponde un beneficio medio (pari a 133,22-237,39 euro) che in questo caso è più elevato per gli uomini (141,09-252,51 euro) che per le donne (131,14-226,09 euro).

Tabella 12: Importi medi mensili della pensione
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