QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Possibili evoluzioni nella cura del cancro 2004-2010: ripercussioni sulle assicurazioni

Riassunto

La prevalenza del cancro è destinata a rafforzarsi nettamente a seguito della nuova tendenza a cambiare modalità di cura e prevenzione. Il presente articolo illustra i dati relativi alle probabili variazioni in termini di costo dei trattamenti, che crescerà all’aumentare della sopravvivenza, e alla distribuzione di tali costi in seno alla società. Quindi si fornisce un profilo dei possibili cambiamenti tecnologici. Nei paragrafi conclusivi si delineano le implicazioni a livello dei progetti di servizio e della maggiore importanza assegnata al ruolo svolto dagli assicuratori.

1. Introduzione

A un milione di persone che attualmente vivono in Gran Bretagna è stato diagnosticato il cancro. A oltre 700.000 di esse è stato diagnosticato più di cinque anni fa e probabilmente riusciranno a guarire. Ogni anno, altre 250.000 persone si ammaleranno di cancro. A causa dell’invecchiamento della popolazione, si può prevedere che l’incidenza aumenterà del 2% annuo. L’impatto delle nuove strategie di prevenzione basate sulla valutazione dei rischi genetici e sull’uso di nuovi farmaci e vaccini preventivi non sembra dover comportare variazioni significative dell’incidenza del cancro nel corso dei prossimi 25 anni. Tuttavia, si è meno sicuri della prevalenza del cancro in futuro, poiché essa dipenderà fortemente dal fatto che le terapie molecolari riescano a trasformarlo in una malattia cronica ma controllabile. Se si riveleranno scarsamente efficaci, di qui al 2025 la prevalenza totale rimarrà al di sotto degli 1,2 milioni di individui, ma se si dimostreranno un grande successo, questa cifra potrebbe superare la soglia dei 2,5 milioni. Basandoci su dati provenienti da Stati Uniti e Regno Unito, in questa sede commentiamo le conseguenze economiche sui mercati delle assicurazioni sanitarie, non solo in questi Paesi.

2. Informazioni preliminari

Il trattamento e la prevenzione del cancro stanno entrando in un periodo di rapidi cambiamenti, in cui si prevedono nuove scelte in termini di assistenza in molti settori. Le modalità di tali cambiamenti farà sì che le sfide maggiori andranno a interessare gli assicuratori sanitari. Fino ad ora questi hanno coperto il trattamento del cancro come se si trattasse di una malattia dal decorso breve, mentre ora sarà sempre più necessaria un’assistenza di lunga durata, con il rischio di recidive.
I quesiti chiave sono i seguenti:
• come cambierà il peso della malattia nei prossimi vent’anni?
• Come si distribuiranno i costi tra chi presta assistenza e chi fornisce le cure?
• Come cambierà la fornitura dei servizi?
• Come cambierà il costo dei diversi attori in campo assistenziale?
• Quali saranno le opzioni disponibili per gli assicuratori sanitari in termini di sviluppo/spesa?

3. Aspetti economici della cura del cancro in passato

Il sistema sanitario statunitense ha subito trasformazioni che hanno introdotto una maggiore varietà di servizi e di modelli di managed care. Un recente raffronto tra Kaiser Permanente e il sistema sanitario nazionale ha dimostrato che è possibile utilizzare i dati americani per gettare luce sui risultati acquisiti nel Regno Unito (Feachem et al., 2002). Spiegheremo brevemente come sono cambiati gli aspetti economici della cura del cancro negli USA, come essa si sia sviluppata grazie a livelli di finanziamento superiori, a un maggior uso di nuove tecnologie e a tassi di sopravvivenza più elevati. Gli sviluppi americani possono fungere da riferimento per il futuro del Regno Unito.
È stato condotto un certo numero di studi sull’impatto economico del cancro negli USA: i primi dati risalgono al 1985. I risultati indicavano costi elevati nel momento in cui il paziente subiva il primo trattamento, ma poi il totale dei costi nell’arco della vita risultava contenuto a causa della sopravvivenza relativamente breve della maggior parte dei malati di cancro. I costi diretti delle cure mediche ammontavano al 5% della spesa totale. Il cancro rappresentava il 22% degli anni di vita perduti prematuramente ed era responsabile di una fetta relativamente ampia (8,9%) della costi totali dovuti a morbilità. Dal 1963 al 1995 tale dato è rimasto particolarmente stabile. La tabella 1 illustra la percentuale delle spese sanitarie totali attribuibile al cancro (Brown et al., 2001).

Tabella 1: Spesa nazionale per il cancro in miliardi di dollari (1963-95)
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Fonte: Istituto nazionale del cancro.

Nick Bosanquet è Professore di politica sanitaria all’Imperial College School of Science, Technology and Medicine di Londra; Karol Sykora è Visiting Professor di medicina dei tumori, all’Imperial College School of Science, Medicine and Technology presso l’Hammersmith Hospital di Londra. Per contatti: Nick Bosanquet, Imperial College School of Science, Technology and Medicine, London SW7 2AZ.


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