QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Invertire la tendenza da un’uscita anticipata a un’uscita ritardata dal mercato del lavoro: i fattori push, pull e jump nel contesto danese

Riassunto

Nell’Europa dei 25 la Danimarca è un Paese in cui si esce tardi dal mercato del lavoro. In virtù di ciò, l’esperienza danese si trova in contraddizione con la maggior parte delle principali ricerche relative ai fattori che conducono ad anticipare/posticipare il pensionamento. Nei confronti degli anziani il mercato del lavoro in Danimarca è uno dei più brutali in Europa, mentre i regimi di prepensionamento danesi sono da annoverare tra i più generosi. Per tali ragioni ci si aspetterebbe che il Paese fosse caratterizzato da alti tassi di uscita dal mercato del lavoro, mentre avviene il contrario. Su queste basi si sostiene che, nel definire le modalità di pensionamento, i fattori culturali, sociali e psicologici rivestono un’importanza di gran lunga maggiore di quanto di norma non si pensi. Conseguentemente, negli ultimi anni la Danimarca ha adottato un’impostazione culturale basata sulla partecipazione volontaria degli imprenditori e di altre parti sociali nel tentativo di far crescere ulteriormente il tasso di occupazione degli anziani. Tale approccio culturale è stato completato dall’introduzione di incentivi “positivi”, che prevedono compensi economici per singoli e comuni se i pensionamenti risultano posticipati.
1. Introduzione

In conseguenza dell’invecchiamento demografico, le nazioni occidentali si trovano ad affrontare sfide importanti nel tentativo di aumentare le opportunità di impiego e trattenere sul mercato i lavoratori anziani. Pare tuttavia che, nello sforzo di indurre gli anziani a continuare a lavorare, alcuni Paesi ottengano risultati migliori di altri. Mentre nei membri dell’UE in genere la forza lavoro si riduce, il tasso di occupazione degli anziani resta relativamente alto in Paesi come la Danimarca, dove infatti nel 2002 si attestava al 57,9% per la classe d’età compresa tra i 55 e i 64 anni, laddove nell’Europa dei 25 la media è del 38,7%.1 Ciò sembrerebbe indicare che la Danimarca ha compiuto in qualche modo le scelte giuste, e quindi si propone come un potenziale esempio da seguire in relazione allo sviluppo di politiche comunitarie sulla promozione dell’“invecchiamento attivo”. Il presente articolo esamina quindi la situazione del mercato del lavoro in Danimarca per rispondere a una domanda in particolare: perché il tasso di occupazione degli anziani è così alto?
Per scoprire perché i lavoratori anziani decidano o meno di uscire dal mercato del lavoro si ricorre qui a tre modelli che in genere vengono applicati per rendere conto del fenomeno in questione, ovvero push, pull e jump:2
• le spiegazioni basate sul modello push sottolineano il fatto che chi va in pensione in anticipo è vittima delle strutture sociali della società industriale; in altre parole, la pensione anticipata è innanzitutto il risultato dell’esclusione dal mercato del lavoro;3
• le spiegazioni basate sul modello pull sostengono che la generosità della previdenza sociale rappresenta un forte incentivo economico al prepensionamento, incoraggiando i lavoratori anziani a uscire dal mercato;4
• le spiegazioni basate sul modello jump prevedono che i lavoratori anziani lascino il mercato in risposta al desiderio o all’impulso irresistibile di intraprendere un nuovo percorso di vita alla ricerca di nuove forme di auto-realizzazione e soddisfazione personale.5
Più in dettaglio, i modelli push, pull e jump offrono tre spiegazioni diverse e indipendenti del perché si verifichino i prepensionamenti e l’uscita anticipata dal mercato del lavoro. In pratica però può risultare piuttosto difficile distinguere tra le tre possibilità, perché esse rendono conto di tre fattori che interagiscono fra loro6; in altre parole, Push, Pull e Jump non forniscono spiegazioni che si escludono a vicenda. Inoltre si è sostenuto che i mercati del lavoro, le politiche previdenziali e le inclinazioni individuali fanno parte delle singole culture nazionali.7 Quindi, push, pull e jump non possono essere considerati isolatamente, né risultano significativi di per sé: si tratta piuttosto di realizzazioni diverse in seno a culture diverse. In base a queste premesse, il presente articolo non prevede l’applicazione dei tre modelli in senso tradizionale, cioè in quanto teorie fondate su (singole) relazioni causali. Al contrario, i modelli push, pull e jump vengono impiegati come un quadro analitico suscettibile di contribuire alla sistemazione di osservazioni empiriche in merito alle cause che conducono a tassi di occupazione relativamente alti tra i lavoratori anziani in Danimarca.
Nonostante una situazione relativamente favorevole, come altri membri UE la Danimarca ha cercato di invertire la tendenza dal pensionamento anticipato al pensionamento posticipato o flessibile. Si tratta di una svolta avvenuta alla fine degli anni Novanta, quando sono state introdotte nuove disposizioni con l’obiettivo di contrastare il fenomeno dei prepensionamenti. Un bilancio dei risultati conseguiti a seguito di tali nuove disposizioni sarebbe prematuro; ciò nondimeno in questa sede si descriveranno le iniziative introdotte in Danimarca negli ultimi 5-8 anni e volte a incoraggiare i lavoratori anziani a rimanere attivi.


Per Jensen: Professore associato presso il Centro studi comparati sul welfare, Università di Aalborg, e Direttore della Scuola superiore danese di ricerche sulla previdenza sociale e la diversità.
1 COM (2004); Nordheim (2004).
2 Shultz, Morton and Weckerle (1998); Jensen and Kjeldgaard (2002); Snartland and Øverbye (2003).
3 Per es., Knuth and Kalina (2002).
4 Gruber and Wise (1999).
5 Per es., Featherstone and Hepworth (1995).
6 Per es., Kohli and Rein (1991).
7 Per es., Guillemard (2003).


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