QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Promuovere l’occupazione tra i lavoratori che invecchiano: l’insegnamento delle riforme politiche in Finlandia

2. Lavoratori anziani e mercato

2.1 I tassi di occupazione sono aumentati rapidamente
Sin dalla metà degli anni Novanta tra i lavoratori anziani si è verificato un rapido aumento dell’occupazione,1 in particolare nella classe d’età compresa tra i 55 e i 61 anni. In meno di un decennio, il tasso di occupazione nella fascia compresa tra i 58 e i 60 anni è cresciuto di circa 20 punti percentuali. al confronto, la variazione che ha interessato gli over 61 è molto più limitata, anche se tra la popolazione in età compresa tra i 60 e i 64 anni si è avuto un incremento superiore a quello fatto registrare tra i 30 e i 54 anni (Tabella 1). Il modesto aumento dell’occupazione tra gli ultrasessantenni indica che su questa classe d’età si devono concentrare gli sforzi futuri.

Figura 1: Tasso di occupazione nel 1989, 1995 e 2004
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Come dimostra l’aumento dell’occupazione tra i dipendenti di mezza età (30-54 anni), soprattutto durante la seconda metà degli anni Novanta la situazione generale del mercato del lavoro risultava particolarmente favorevole. Tale aumento si spiega soprattutto alla luce del ciclo marcatamente positivo che è seguito alla recessione, quando l’economia finlandese ha fatto registrare il secondo tasso di crescita medio di tutta l’Unione Europea, dopo l’Irlanda. Tuttavia, il divario tra dipendenti anziani e di mezza età dimostra altresì che una ripresa economica rapida non può essere l’unica spiegazione dell’aumento dell’occupazione nella fascia compresa tra i 50 e i 64 anni.

Tabella 1: Tassi di occupazione nel 1995 e nel 2004
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Fonte: Statistiche sulla forza lavoro, Ufficio statistiche finlandese.

La Finlandia, come gran parte degli altri Stati membri dell’UE, ha adottato diverse misure volte a far crescere l’occupazione, ma il problema era scegliere il “pacchetto” di politiche migliore. Al livello dell’economia nazionale, il pacchetto prevedeva aspetti generali come una stretta fiscale, un moderato aumento delle retribuzioni e un taglio all’imposizione sui redditi. Oltre a queste misure di macrolivello, la Finlandia ha introdotto programmi di promozione dell’occupazione, come il Programma nazionale per i lavoratori anziani (1998-2002), che ha avuto un ruolo importante nel migliorare la considerazione in cui erano tenuti questi lavoratori attraverso misure “dolci”. Si è trattato di una serie di informazioni generali e programmi di formazione realizzati in diversi settori dell’amministrazione, anche avvalendosi della partecipazione attiva delle parti sociali.

1 È anche interessante notare che nel 2004 il tasso di occupazione tra i 50 e i 59 anni era addirittura superiore ai livelli del 1989, cioè nel periodo di crescita economica precedente alla recessione. Si può dunque concludere che un marcato dinamismo economico da solo non è sufficiente a garantire l’occupazione di queste classi d’età.


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