QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

L’invecchiamento del Regno di Mezzo: aspetti demografici ed economici delle politiche pensionistiche in Cina

Una riforma delle pensioni efficace comporterebbe vantaggi enormi per la società cinese. La protezione universale degli anziani significherebbe che questi non dovrebbero più temere dipendenza e povertà, e potrebbe anche prevenire tumulti sociali in una Cina molto invecchiata. Nel contempo, un sistema a capitalizzazione di fondi individuali garantirebbe livelli di risparmio e investimento adeguati e assicurerebbe la crescita cinese mentre la popolazione invecchia. La scelta è semplice: la Cina intende mantenere la crescente popolazione anziana con le scarse retribuzioni dei lavoratori o con la nuova ricchezza creata da un sistema a capitalizzazione?
Un sistema simile comporterebbe anche altri vantaggi. Potrebbe incoraggiare i valori borghesi della parsimonia e della dedizione e trasformare i lavoratori in azionisti a lungo termine del sistema economico e politico. Potrebbe anche ampliare e rafforzare i mercati dei capitali cinesi e contribuire a velocizzare l’integrazione nell’economia globale. In molti dei Paesi sviluppati di oggi i fondi pensione hanno svolto un ruolo di primo piano in questo senso. Se in Cina crescono i fondi pensione, lo stesso avverrà per le dimensioni e la liquidità dei mercati dei capitali, mentre la gestione professionale delle risorse rafforzerà responsabilità e trasparenza portando a rendimenti a lungo termine maggiori. Le pensioni a capitalizzazione sono dunque il punto d’incontro tra lo sviluppo cinese e i problemi dovuti all’invecchiamento.
Come molte economie in via di sviluppo, la Cina oggi si trova ad affrontare le sfide della modernizzazione. Decine di milioni di persone si trasferiscono da villaggi agricoli tradizionali a centri manifatturieri in piena animazione. Aumentano la mobilità e il ricambio dei lavoratori, mentre cresce il divario tra ricchi e poveri; i servizi sociali funzionano a singhiozzo e le autorità civili si trovano sotto pressione. Tutte queste tensioni, sopportabili da una società giovane, lo sono di meno da una che invecchia. Immaginate un’ampia fetta delle generazione del baby boom del dopoguerra, decine di milioni di persone che sono entrate a far parte della popolazione fluttuante a basso reddito e prive di radici, che entro il 2020 o 2030 si trasforma in un’ondata di anziani inurbati e indigenti, privi dell’aiuto della famiglia, delle pensioni e dell’assistenza sanitaria; oppure, nelle aree rurali all’ovest, immaginate intere città di anziani demograficamente emarginati.
Il modo in cui la Cina affronterà la sfida dell’invecchiamento sarà fondamentale per decidere la sua struttura economica e sociale nei prossimi cinquant’anni. Se non riuscirà a escogitare una politica pensionistica efficace, i costi dovuti al rapido sviluppo economico aumenteranno. Se ce la farà, aumenteranno i potenziali vantaggi. Il futuro non vedrà solamente pensioni più agevoli per gli anziani e meno preoccupazioni per le famiglie, ma anche in una formazione dei capitali rafforzata, un tenore di vita più alto e una maggiore fiducia nel governo da parte dell’opinione pubblica. Soprattutto sarà un futuro in cui il ruolo svolto dalla Cina in seno all’economia globale subirà una trasformazione fondamentale: da enorme riserva di manodopera non specializzata e economia dinamica, caratterizzata da grandi volumi in termini di risparmio, investimenti e valore aggiunto. Si tratta di uno scenario che riguarda tutto il mondo.

Riferimenti bibliografici
ILO (2004): International Labor Organization, LABORSTA Database, consultabile all’indirizzo www.laborsta.ilo.org.

MOLSS — Ministry of Labor and Social Security and National Bureau of Statistics of China (2003): China Labor Statistical Yearbook 2003.

NPFPC — National Population and Family Planning Commission (varie annate): Statistical Bulletin of Family Planning, consultabile all’indirizzo www.sfpc.gov.cn.

Takayama, N. (2002): “Pension Reform in the PRC: Incentives, Governance, and Policy Options,” intervento presentato all’ADB Institute’s 5th Anniversary Conference (Tokyo, 5-6 dicembre).

UNO (2003): World Population Prospects: The 2002 Revision, 2 volumi, UN Population Division.

World Bank (2003): World Development Indicators 2003.

Zeng, Y. e Wang, Z. (2003): “Dynamics of Family and Elderly Living Arrangements in China: New Lessons Learned from the 2000 Census”, The China Review, 3:2 (Autumn).


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