QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Come risolvere il puzzle delle pensioni

1. Introduzione

La riforma delle pensioni è una delle maggiori sfide del XXI secolo. Tutti i Paesi dell’OCSE devono far fronte all’invecchiamento della popolazione e riconsiderare le prestazioni pensionistiche per mantenerne l’adeguatezza, pur garantendo la sostenibilità finanziaria del sistema.
Da tempo gli esperti ci avvertono che l’invecchiamento demografico è alle porte e che, quando emergerà in tutta la sua evidenza, le trasformazioni saranno rapide. Ciononostante, molti governi hanno preferito ignorare la necessità delle riforme e affidarsi alla speranza di riuscire a rimandare i cambiamenti a dopo le elezioni successive. Sono state avanzate proposte come l’immigrazione di giovani lavoratori, un maggior numero di donne occupate, o un aumento della produttività nel tentativo di evitare soluzioni più dolorose, come il taglio delle pensioni o l’estensione della vita lavorativa. Non c’è dubbio che si tratti comunque di fattori che possono contribuire ad affrontare il fenomeno dell’invecchiamento e la necessità di finanziare le pensioni, ma gli incrementi necessari a compensare lo sviluppo demografico sono tali da non permettere di affidarsi esclusivamente ad essi.
I Paesi dell’OCSE hanno preso atto della necessità di adattamento a una società che invecchia, e hanno realizzato delle riforme. Ma metter mano alle pensioni è compito arduo: non solo determina un animato scontro ideologico, ma può provocare dimostrazioni di piazza che obbligano i governi a fare marcia indietro nonostante l’urgente necessità di cambiamento. Tuttavia, di recente l’atteggiamento dell’opinione pubblica nei confronti delle pensioni è mutato. I cittadini cominciano a capire che un numero sempre più ridotto di giovani lavoratori dovrà farsi carico del mantenimento di un numero sempre più elevato di pensionati. È giunto il momento di promuovere una discussione aperta che coinvolga tutti i membri della società, per giungere ad affrontare il problema di come suddividere il costo dell’invecchiamento tra tutte le componenti sociali. Ciò detto, al fine di dare inizio a un dibattito informato, è necessario conoscere le possibilità di riforma e le probabili conseguenze. A questo proposito, il confronto tra le varie situazioni nazionali si dimostra uno strumento importante, e l’OCSE si sta adoperando per realizzarlo.

2. Esiste il regime pensionistico perfetto?

È possibile che un governo riesca a creare il regime pensionistico perfetto? E se sì, come? Alcuni dei quesiti più comuni sono i seguenti:
• quale Paese ha la migliore soluzione?
• Quale ottiene i risultati peggiori?
• Quali regimi sono i più generosi?
• Saranno possibili riforme che non obblighino i pensionati all’indigenza?
• E i vari Paesi saranno economicamente in grado di mantenere le promesse che stanno facendo?

Monika Queisser: Direttore della Divisione delle Politiche Sociali , OCSE, Parigi.
Edward WhitehouseDirettore per le Ricerche sul Lavoro e Affari Sociali, OCSE, Parigi.


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