QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Assistenza a lungo termine: un argomento centrale alla conferenza della Casa Bianca sull’invecchiamento nel 2005

Copertura opzionale

Nello specifico, investendo una piccola quota dei vitalizi dei neopensionati, la nostra proposta istituisce un fondo previdenziale per le spese straordinarie di sussistenza a lungo termine denominato SECURE. Scambiando una prestazione previdenziale con un’altra, si distribuiscono i costi tra i beneficiari, i quali avrebbero la possibilità di contribuire per l’11,5% della pensione mensile e quindi avere diritto al fondo SECURE. A titolo esemplificativo, i contributi a SECURE da parte dei neopensionati si configurerebbero come segue:
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La proposta prevede cinque anni di attesa prima di iniziare a erogare i sussidi, in modo da permettere al fondo SECURE di raggiungere dimensioni tali da poter garantire la copertura delle spese straordinarie di sussistenza per il futuro. La maggioranza dei nuovi beneficiari non avrebbe immediatamente bisogno dell’assicurazione, dato che le loro condizioni fisiche non dovrebbero peggiorare tanto da richiedere assistenza a lungo termine fino al momento in cui non siano già trascorsi alcuni anni dal pensionamento.
In questo ambito, i progetti presentati al Congresso prevedevano una spesa stimata tra i 5 e i 15 miliardi di dollari annui. La nostra proposta prevede che il 30% di chi ha diritto alle prestazioni previdenziali di base (circa 90 miliardi di dollari nel 1995, il primo anno in cui SECURE diventerebbe operativo) sceglieranno SECURE in cambio dell’11,5% della loro pensione mensile, generando una riserva pari a circa 57 miliardi di dollari nel primo quinquennio (1995-1999).
Prevediamo che gli esborsi si ridurranno all’11,0% delle prestazioni cumulate, raggiungendo i 13 miliardi di dollari circa nel 2000, il primo anno in cui verrebbero erogati i sussidi. La pausa quinquennale tra l’inizio dei versamenti e l’effettiva copertura delle spese di sussistenza straordinarie, oltre a ridurre i fenomeni di antiselezione, garantirà la stabilità finanziaria di SECURE, costituendo un fondo per le sopravvenienze.

Programma di risarcimento

SECURE è un programma di risarcimento volto a compensare chi ne ha diritto delle proprie limitazioni funzionali (in qualche modo in maniera simile al Dipartimento degli affari dei veterani — DVA). I beneficiari non devono essere ospiti di istituti e possono essere seguiti a casa dalle famiglie, da volontari, dai servizi sociali o da operatori privati. I rimborsi sarebbero stabiliti in base a una tabella aggiornata annualmente e applicata a livello nazionale, che metta in relazione la limitazione funzionale del singolo e le spese di sussistenza straordinarie in cui incorre chi soffre di disturbi analoghi.
SECURE valuterebbe i potenziali beneficiari tramite un’apposita commissione in ottemperanza a standard nazionali, tenendo conto del fatto che alcune limitazioni funzionali di regola dipendono dall’età e non sono rimborsabili: sarebbero coperte solamente le spese straordinarie dovute a disabilità impreviste. Se desidera una rivalutazione anticipata rispetto al calendario prestabilito, il richiedente dovrà rifondere alla commissione il 50% delle spese di revisione.
SECURE rimborserebbe solo i beneficiari, ma non istituzioni o terzi. Gli assicurati possono scegliere chi si prende cura di loro: parenti, vicini di casa, comunità o case di riposo. Per ricevere le prestazioni di SECURE, chi si trova in condizioni di vita straordinarie non avrebbe bisogno di farsi ricoverare, ma potrebbe vivere in casa con la famiglia.
Dato che le istituzioni non riceverebbero alcun finanziamento diretto da SECURE, non avrebbero bisogno di sottostare a una pletora di regole complicate, né il Governo federale sarebbe costretto a costosi controlli per “certificare” le strutture.


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