QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Assistenza a lungo termine: un argomento centrale alla conferenza della Casa Bianca sull’invecchiamento nel 2005

6. Annotazioni conclusive: perché un modello di finanziamento intragenerazionale?

Il programma SS/ALT si fonda su ciò che può essere definito un modello di finanziamento intragenerazionale. Ma perché è così necessario?
La diminuzione del tasso di fertilità e l’aumento della longevità hanno determinato il timore che prima o poi il costo delle pensioni e delle cure sanitarie destinate agli anziani possa superare la volontà e la capacità contributiva degli occupati. Il problema viene affrontato dall’approccio intragenerazione al finanziamento delle pensioni e della sanità esemplificato dalle assicurazioni sanitarie tradizionali.
Non si può andare oltre nella promozione della responsabilità e del risparmio individuali: se si sottovaluta la propria speranza di vita è pur sempre ipotizzabile la possibilità di dare fondo alle risorse, o può accadere che i risparmi destinati alla vecchiaia siano insufficienti a causa degli imprevisti legati a disoccupazione, malattie o invalidità nel corso dell’età lavorativa, o delle spese dovute a malattia o invalidità dei familiari.
Un’idea promettente è rappresentata dal finanziamento intragenerazionale (in seno alla classe d’età più avanzata) della ripartizione del rischio a integrazione del tradizionale approccio intergenerazionale. Questo sistema distribuirebbe i rischi della generazione più anziana trasferendoli da (a) chi vive più a lungo a chi vive di meno e (b) chi è più sano (o meno dipendente) a chi lo è meno (o è più dipendente). Il programma SS/ALT rappresenta dunque un tipo di assicurazione sociale che facilita la mutualizzazione dei rischi.
Si potrebbe obiettare che in questa ipotesi la mutualizzazione dei rischi, che comprende tutti quelli che attualmente sono beneficiari della previdenza sociale, non sia sufficientemente vasta. Tuttavia, nel momento in cui nei prossimi decenni la fascia anziana della popolazione crescerà, lo stesso accadrà anche alla mutualizzazione dei rischi da questa determinata, così migliorando la ripartizione. A parte ciò, dato che nei decenni precedenti in genere gli anziani avranno migliorato la propria situazione in termini di reddito e patrimonio, ivi comprese le proprietà immobiliari, saranno maggiormente in grado di pagare parte del sostegno di cui avranno bisogno nella terza età. Inoltre, si può ipotizzare un miglioramento della disponibilità finanziaria almeno di quegli anziani che godono di una salute migliore e continuano a lavorare, a tempo pieno o parziale. Infine, la condizione del rischio intragenerazionale può essere una risposta parziale alle preoccupazioni circa eventuali conflitti intergenerazionali, dato che l’assistenza agli anziani ricadrà soprattutto sulle loro spalle, riducendo i fardello destinato ai giovani.

Riferimenti bibliografici
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