QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

La riforma del Welfare: una sfida europea

Benjamin Franklin affermò che nella vita niente è certo, eccetto la morte e le tasse. In realtà negli ultimi venti anni abbiamo capito che, seppure la morte resta un fatto inevitabile, la “lunghezza della vita” è una variabile sempre più incerta. Le priorità della riforma del welfare in Italia sono chiare, perché il nostro sistema, come ci ricorda il rapporto Sapir, non è giusto né efficiente e, anche se importanti interventi sono già stati varati, è necessario recuperare i ritardi accumulati in questi ultimi anni. Resta la parte più difficile: far ripartire lo sviluppo, senza il quale non c’è prospettiva né per il lavoro né per il finanziamento del welfare.
Non bastano piccoli aggiustamenti, ma si richiede un cambio di rotta del paradigma economico verso la direzione che i Paesi più virtuosi, quelli scandinavi, hanno avviato anni fa.
Il terzo numero dei Quaderni Europei presenta una sequenza di rilevanti studi e analisi sulle questioni dello sviluppo demografico; in particolare propone spunti di riflessione sull’attività di ricerca, sui processi di invecchiamento e sulla psicologia dell’anziano, evidenziando le azioni concrete in grado di promuovere un cambio di mentalità rispetto al modo di affrontare il processo d’invecchiamento.

Verranno illustrati inoltre i dati relativi alle probabili variazioni in termini di costo dei trattamenti pensionistici, che cresceranno all’aumentare della sopravvivenza e alla distribuzione di tali costi in seno alla società, le implicazioni a livello dei progetti di servizio e della maggiore importanza assegnata al ruolo svolto dagli assicuratori.
In questo numero si pone l’accento su due questioni chiave: l’aumento della longevità e il crollo della fertilità che determinano ripercussioni sul welfare e sull’occupazione, attraverso l’analisi della realtà in Cina, negli Stati Uniti e in alcuni paesi europei. Questo a ulteriore riprova del fatto che siamo di fronte a una problematica globale.

La seconda parte dei Quaderni presenta due ricerche; una sulle recenti esperienze olandesi sull’occupazione dei lavoratori anziani (i Paesi Bassi sono stati in grado di invertire la tendenza al pensionamento anticipato e a migliorare l’occupazione al termine della vita lavorativa), l’altra realizzata sulla questione dei lavoratori over-50 in Italia, fenomeno sociale in via di mutazione.
Infine l’articolo “Il ruolo delle assicurazioni private in una società di fronte all’allungamento del ciclo di vita” di Fausto Marchionni introduce una serie di analisi incentrate sulla situazione e le prospettive del Welfare in Italia. La risposta ai bisogni di Welfare deve avvenire nel rispetto dei reciproci ruoli del settore pubblico e privato. È senza dubbio errato sostenere che l’attore privato e in particolare l’impresa assicurativa dovrà sostituirsi allo Stato nel rispondere alla domanda sociale della collettività. L’ottica in cui si deve lavorare è quella dell’integrazione e della complementarietà armonica tra l’azione pubblica e quella privata.


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