QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Le assicurazioni sanitarie private nei Paesi OCSE

1. Introduzione

La spesa sanitaria nei Paesi OCSE supera mediamente l’8% del prodotto interno lordo (Pil) e la tendenza è al rialzo. Circa tre quarti della spesa complessiva è finanziata con fondi pubblici, mentre i finanziamenti privati in media coprono solamente un quarto delle spese totali, anche se esistono differenze notevoli tra un Paese e l’altro. In un terzo dei membri dell’OCSE circa il 30% della popolazione dispone infatti di un’assicurazione sanitaria privata, mentre questo mercato ha dimensioni trascurabili in un numero quasi equivalente di altre nazioni. Inoltre, il settore privato può essere chiamato a svolgere funzioni assai differenti, dalla copertura primaria di particolari gruppi di cittadini, a un ruolo di supporto nei confronti del sistema pubblico.
Anche le politiche adottate in relazione alle assicurazioni malattia private variano notevolmente. Alcuni governi non considerano il settore privato un tassello importante o auspicabile del sistema sanitario, altri invece lo ritengono un pilastro fondamentale. Per ragioni diverse, i governi possono rivolgersi alle polizze private per integrare i finanziamenti pubblici, oppure per sostituirli del tutto. L’obiettivo può essere individuare una fonte di finanziamento alternativa al fine di potenziare le capacità del sistema sanitario, oppure trovare il modo di raggiungere altri traguardi politici, per esempio una maggiore responsabilizzazione dei singoli nella spesa sanitaria.
Le assicurazioni mediche private possono aiutare i governi a raggiungere certi risultati in campo sanitario, ma possono anche rappresentare un pericolo per il servizio pubblico. In parte, le conseguenze dipendono dal ruolo assegnato ai privati per quanto riguarda le dimensioni del mercato e le funzioni da svolgere in relazione alla sanità pubblica. Nei Paesi in cui svolgono un ruolo di primo piano, alle polizze private può essere attribuito il merito di iniettare risorse nel sistema sanitario e di contribuire a renderlo più efficiente; tuttavia, esse determinano anche sfide importanti in termini di equità sociale e gestione dei costi.
Il presente bollettino analizza le tendenze in atto nel settore della copertura sanitaria privata nei Paesi OCSE e considera le opportunità e i pericoli determinati da tali sviluppi, oltre a descrivere quelle pratiche vantaggiose che permettono ai responsabili a livello decisionale di utilizzare risorse private per raggiungere certi traguardi nel settore delle politiche sanitarie.

2. Quale ruolo svolgono le assicurazioni sanitarie private nei Paesi OCSE?

Negli Stati Uniti, nei Paesi Bassi e in Germania il settore privato contribuisce alla copertura primaria di quei gruppi di cittadini che non hanno accesso ai servizi sanitari pubblici. Nel sistema statunitense, che limita la copertura pubblica garantita da Medicare e Medicaid agli anziani, ai disabili e a certe fasce più povere, il 72% della popolazione dispone di una qualche forma di assicurazione malattia privata. Nei Paesi Bassi poco meno di un terzo dei cittadini — quelli dal reddito più elevato — è escluso dalla copertura sanitaria finanziata con soldi pubblici e quasi tutti hanno stipulato una polizza privata. La Germania, invece, è l’unico Paese OCSE che permette a chi supera una certa soglia di reddito di svincolarsi dall’assicurazione sanitaria statale.
In Australia, in Irlanda, in Nuova Zelanda e nel Regno Unito, i servizi finanziati privatamente operano in parallelo a quelli pubblici, duplicando la copertura fornita dallo Stato e offrendo un’alternativa privata. In Australia e in Irlanda quasi metà della popolazione stipula una polizza privata, dando così vita ai due più grandi mercati paralleli in seno all’OCSE.
In molti Paesi OCSE il settore privato è chiamato a integrare i finanziamenti garantiti dai programmi pubblici provvedendo alla partecipazione alle spese da parte degli assicurati. Questo è il modello dominante in Francia, dove l’assicurazione complementare riguarda oltre il 90% della popolazione. Negli Stati Uniti, chi ha diritto a Medicare può stipulare polizze a copertura dei contributi finanziari e delle lacune nei servizi offerti dal programma pubblico.
Infine, in diversi membri OCSE le assicurazioni private sostituiscono il sistema sanitario pubblico, finanziando quei beni e servizi che ne risultano esclusi.

Tabella 1. Percentuale della popolazione coperta dalle assicurazioni private e dal sistema sanitario pubblico nel 2000
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Note: “Trascurabile” indica una percentuale di copertura inferiore all’1%; “n.d.” significa non disponibile; “s” dato stimato.
Fonte: OECD (2004). Private Health Insurance in OECD countries.

Nella maggior parte delle province canadesi le assicurazioni private possono svolgere esclusivamente una funzione supplementare e riguardano il 65% del totale della popolazione, mentre nei Paesi Bassi quasi tutta la popolazione coperta dal sistema sanitario pubblico stipula anche polizze supplementari. In Svizzera l’80% della popolazione integra i servizi sanitari pubblici obbligatori per mezzo di assicurazioni private stipulate su base volontaria.

*Studio OCSE diretto da Francesca Colombo e Nicole Tapay.


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