QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Strategie della welfare society nell’Europa allargata: la prospettiva delle assicurazioni

La sessione odierna di questa conferenza si focalizza sui progressi della medicina, sul miglioramento delle condizioni di salute della popolazione e il loro effetto sulla durata della vita umana. Il mondo assicurativo deve essere strettamente connesso a quello scientifico. Solo così possiamo comprendere meglio qualsiasi impatto che lo sviluppo della conoscenza scientifica può avere sul nostro business. La nuova frontiera è rappresentata dalla genetica che, per i suoi effetti sulla vita umana, potrebbe cambiare radicalmente lo scenario per noi assicuratori.
Il mercato delle rendite è ancora sottosviluppato ma è pronto a crescere nel futuro. Questa attività crescerà nei paesi dove vi sono incentivi fiscali per la conversione, parziale o completa, dei capitali accumulati in rendite. Questo è il caso di Germania e Austria, dove il capitale maturato deve essere totalmente convertito in rendite, e in Italia, dove la quota del capitale da convertire deve essere almeno il 50%.
Nei paesi che garantiscono al risparmiatore libertà di scelta, la crescita del mercato delle rendite è ostacolata dal fatto che i risparmiatori sono convinti di ricevere dallo Stato più di quello che esso può ragionevolmente offrire in futuro e dalla presenza di barriere psicologiche alla conversione di un capitale definito, tangibile e abitualmente elevato in rendite vitalizie.
Un altro importante aspetto da considerare in questa sede è la gestione del risparmio delle famiglie. Le polizze vita sono flessibili e includono linee diverse di investimento per soddisfare le richieste dei risparmiatori in termini di avversione al rischio e durata dell’investimento. Gli assicurati possono spostare i loro investimenti da una classe di attività a un’altra secondo l’evoluzione dei propri bisogni durante il ciclo di vita.
Tuttavia, se ci focalizziamo sulla previdenza integrativa, dobbiamo considerare che lo scopo primario dei fondi pensione è assicurare che l’adeguato standard di vita sia mantenuto durante la quiescenza.
In alcuni paesi le garanzie finanziarie sono obbligatorie per legge, o in altri paesi sono richieste dagli stessi assicurati per essere certi del loro futuro standard di vita. Queste garanzie rappresentano rischi significativi per le compagnie di assicurazioni. Se la gestione finanziaria non riesce a conseguire i rendimenti attesi, la compagnia deve ricorrere al proprio capitale. Questo significa che non c’è spazio per politiche di investimento rischiose. Va da sé che le garanzie finanziarie debbano essere coerenti con le opportunità offerte dai mercati finanziari: non vi è alcuna logica nel fare promesse che non possono essere mantenute.
In altre parole, le strategie di investimento delle compagnie di assicurazione non possono essere separate dalle obbligazioni assunte nei confronti degli assicurati. A questo riguardo il settore assicurativo ha sviluppato modelli di ALM che permettono un efficace coordinamento tra le politiche tecniche e commerciali da un lato e quelle di investimento dall’altro.
La legislazione europea incoraggia le compagnie di assicurazione nel migliorare il loro controllo dei rischi per massimizzare l’adempimento delle obbligazioni verso gli assicurati. Date le posizioni emerse nei lavori comunitari sul nuovo margine di solvibilità, Solvency 2, le compagnie di assicurazione dovranno costituire requisiti di capitale più risk sensitive.
Un fondamento del nuovo sistema è l’idea che il capitale minimo di legge debba essere determinato in base all’applicazione di regole generali o, in alternativa, di modelli interni di valutazione dei rischi. Le compagnie che useranno questi modelli saranno in grado di ridurre i loro requisiti di capitale e, di conseguenza, i costi di remunerazione dello stesso e, come risultato finale, il costo dei prodotti.
Un altro argomento che ritengo utile toccare è il ruolo degli assicuratori nei mercati finanziari e di accumulazione del risparmio. Le caratteristiche specifiche del business assicurativo hanno stimolato l’innovazione finanziaria in termini sia della domanda di nuovi strumenti finanziari a copertura delle riserve, sia dei prodotti offerti agli assicurati (ad esempio polizze con rendimenti collegati ad un indice specifico).
L’assicurazione ha pure significativamente contribuito alla crescita della dimensione dei mercati finanziari. Attualmente le compagnie europee stanno gestendo attivi per circa 4 mila miliardi di euro, metà del Pil dell’area, una somma enorme di risorse che testimoniano l’importanza del nostro settore nel mondo economico.
Consentitemi inoltre di specificare un aspetto del nostro ruolo come assicuratori che può a volte passare inosservato.
Attraverso le nostre relazioni quotidiane con la clientela, i nostri consulenti assicurativi contribuiscono alla crescita della consapevolezza dei consumatori sul bisogno di proteggersi dai rischi. Tuttavia, le aspettative dei lavoratori in merito alla capacità del welfare di offrire mezzi adeguati di protezione in futuro sono troppo alte.
Questa è la ragione per la quale alcuni Governi europei hanno lanciato campagne di informazione e di sensibilizzazione indirizzate a promuovere l’adesione a fondi supplementari. Se noi usiamo la famosa metafora della mano invisibile possiamo dire che l’interesse degli assicuratori di fare profitti corrisponde all’interesse dei consumatori. Per noi, fare profitti significa stabilire relazioni di lungo termine con i nostri clienti per avere un portafoglio stabile e questo può essere ottenuto solo con una consulenza e un servizio di assoluta eccellenza.
Con un maggior ricorso all’assicurazione privata si rendono disponibili nuove risorse nel sistema per alleggerire gli oneri a carico dello Stato, che può così destinare maggiori fondi alla ricerca scientifica in campo medico. Questo è per esempio un aspetto che distingue l’Europa dagli Stati Uniti. Sebbene il sistema sanitario americano non sia adeguato al nostro sistema per ragioni socio-culturali, non si può non affermare che la ricerca medica sia più avanzata oltre oceano e questo dipende dal fatto che negli Stati Uniti gli istituti di ricerca dispongono di maggiori fondi.
Per concludere, l’assicurazione è al centro dei cambiamenti che stanno caratterizzando i sistemi di welfare in Europa, sia “la vecchia” che “la nuova”, come ho già detto prima. Noi possiamo svolgere un ruolo cruciale nella modernizzazione dei sistemi di protezione sociale, nella formazione del risparmio, nella crescita della protezione contro i rischi, contribuendo in questo modo a innovare i mercati finanziari e dispiegare maggiori risorse per la ricerca medica. Tuttavia, alla fine, i nostri sforzi avranno successo solo se tutte le parti sociali di un paese — i politici, la comunità economica e scientifica — metteranno in comune i loro sforzi per migliorare la protezione sociale e le condizioni di vita delle popolazioni.
È un nostro dovere morale offrire ai nostri figli un modello sociale che possa proteggerli da qualsiasi rischio e un ambiente in cui possano progredire, come abbiamo fatto noi grazie ai nostri padri.


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