QUADERNI EUROPEI SUL NUOVO WELFARE

Archivio di giugno, 2005

Quaderno n.2 / Giugno 2005: Allungamento del ciclo di vita, lavoro e salute

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Editoriale
Orio Giarini

L’economia delle pensioni e i quattro pilastri: come affrontare una sfida infinita
Patrick M. Liedtke

Il privilegio di lavorare dopo i 60 anni
Orio Giarini

Strategie della welfare society nell’Europa allargata: la prospettiva delle assicurazioni
Sergio Balbinot

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Sviluppo demografico e rischio morale: l’assicurazione sanitaria con conti di risparmio sanitari

In un periodo di spese mediche costantemente in rialzo, si palesa il fatto che i modelli convenzionali di finanziamento del servizio sanitario incontrano più difficoltà nel far fronte alle sfide che li attendono. Il concetto di Conti di Risparmio Sanitari (“MSAs” — Medical Savings Accounts) rappresenta un’alternativa innovativa e finora poco considerata per finanziare i sistemi sanitari. Secondo questo approccio, le risorse finanziarie considerate necessarie da ciascuno vengono depositate ex ante su un conto speciale istituito allo scopo di coprire le spese mediche. Tuttavia, poiché i costi di certi tipi di cure spesso superano le capacità finanziarie dei singoli, i Conti di Risparmio Sanitari vengono di norma introdotti parallelamente ad un’assicurazione medica che copre servizi specifici caratterizzati da rischi finanziari più elevati. Dal punto di vista teorico, il modello degli MSA contribuisce a controbilanciare il fenomeno del rischio morale nei sistemi di assicurazione medica, e allo stesso tempo fa fronte alle sfide future poste dallo sviluppo demografico. Questo articolo esamina anche le esperienze finora condotte nell’istituzione e nell’impiego dei Conti di Risparmio Sanitari in diversi Paesi. Ne deriva un quadro composito ma positivo dei risultati. Di conseguenza, dovrebbe essere possibile integrare alcuni elementi di questo modello nei sistemi sanitari dei Paesi europei.
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Salute e disabilità: il caso italiano

di Angelo Carenzi
Direttore CEFASS, Vice Presidente Federsanità, Milano

Nel contesto italiano non sembrano evidenti i tentativi di ridefinire il concetto di salute: il riferimento rimane quanto proposto dall’OMS nel 1946 “la salute non è semplicemente l’assenza di malattia, ma lo stato di completo benessere fisico, mentale e sociale”. In questa ottica, la salute diventa una componente fondamentale della vita e una sorta di principio di riferimento dell’esistenza personale e della società. Infatti l’OMS definisce anche le condizioni per una esperienza di salute: la pace, un tetto, l’istruzione, il cibo, un reddito, un ecosistema stabile, la disponibilità delle risorse, la giustizia e l’equità sociale.
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Invecchiamento, disabilità e la classificazione internazionale del funzionamento, della disabilità e della salute (ICF) dell’OMS

1. introduzione

In tutto il mondo, i responsabili a livello decisionale si interessano da lungo tempo degli effetti sociali ed economici dell’invecchiamento della popolazione, in particolare per quanto concerne l’impatto del declino della partecipazione al mercato del lavoro sulle pensioni e su altre forme di assicurazione del reddito. I progressi tecnologici nella diagnosi e nelle cure mediche e il miglioramento dell’alimentazione sono tra i fattori che hanno condotto al prolungamento della vita in buone condizioni di salute. Parallelamente al calo delle nascite, tutto ciò ha portato a un aumento dei consumi in termini di servizi sanitari e a una diminuzione dei nuovi ingressi nel mondo del lavoro. La percentuale dei pensionati rispetto agli occupati (il “rapporto di dipendenza”) cresce in maniera costante, ripercuotendosi sulle modalità con cui ogni società finanzia i servizi sanitari, le cure a lungo termine, le pensioni e altri servizi sociali.
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Le assicurazioni sanitarie private nei Paesi OCSE

1. Introduzione

La spesa sanitaria nei Paesi OCSE supera mediamente l’8% del prodotto interno lordo (Pil) e la tendenza è al rialzo. Circa tre quarti della spesa complessiva è finanziata con fondi pubblici, mentre i finanziamenti privati in media coprono solamente un quarto delle spese totali, anche se esistono differenze notevoli tra un Paese e l’altro. In un terzo dei membri dell’OCSE circa il 30% della popolazione dispone infatti di un’assicurazione sanitaria privata, mentre questo mercato ha dimensioni trascurabili in un numero quasi equivalente di altre nazioni. Inoltre, il settore privato può essere chiamato a svolgere funzioni assai differenti, dalla copertura primaria di particolari gruppi di cittadini, a un ruolo di supporto nei confronti del sistema pubblico.
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La doppia elica della formazione e del lavoro

Negli ultimi trent’anni due sono le tendenze principali, molto evidenti e causa di accesi dibattiti, che hanno caratterizzato gli sviluppi sociali. La prima ha riguardato l’emergere del concetto della formazione permanente e delle pratiche a essa collegate. Il modo tradizionale di concepire e organizzare l’istruzione come un blocco continuo della durata compresa tra i dieci e i diciotto anni, collocato all’inizio della vita dell’individuo e istituzionalizzato attorno a scuola e università, viene sostituito da un modello più flessibile, in virtù del quale la scolarità formale, come pure l’istruzione non formale e informale, vanno a coprire periodi sempre più lunghi.
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Gestire l’invecchiamento della forza lavoro: l’interazione tra politiche pubbliche e linee di condotta aziendali — il caso del Giappone

Riassunto
Questo articolo analizza l’interazione tra le linee di condotta aziendali nei confronti dei lavoratori in età avanzata e le politiche pubbliche in Giappone. L’analisi si basa su uno studio specifico della Toyota Motor Corporation e utilizza i dati raccolti nel corso di indagini che prevedevano questionari e interviste condotte nel 1994 e nel 2002. L’atteggiamento moderno nei confronti della forza lavoro in età avanzata si può dire fondato sul binomio “esclusione e mantenimento”.
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L’invecchiamento della forza lavoro: strategie aziendali e politiche pubbliche in Germania

1. Introduzione

In Germania come altrove, negli ultimi 20 anni si è verificato un calo della partecipazione alla popolazione attiva dei lavoratori in età avanzata, soprattutto uomini. In Germania il prepensionamento a tasso completo è diventato una via d’uscita comune dal mondo lavorativo grazie al consenso implicito ed esplicito manifestato da Stato, datori di lavoro e dipendenti. In una fase di ristrutturazione, il pensionamento anticipato rappresenta una soluzione attraente al problema della sostituzione dei lavoratori in età avanzata con forza lavoro più giovane, più aggiornata e spesso meno costosa. Oggi la maggioranza dei lavoratori anziani desidera andare in pensione il prima possibile, e si aspetta di riuscirci.
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Dopo la riforma previdenziale, quale prospettiva per il quarto pilastro?

di Angelo Scarioni
Presidente, Macros, Milano

1. Introduzione

Il tema del ‘dopo la riforma previdenziale, quale prospettiva per il quarto pilastro?’ è non solo di grande attualità generale, ma assume un aspetto rilevante per l’economia dell’Italia e per il suo equilibrio del sistema previdenziale.
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La riforma della previdenza complementare in Italia e il ruolo dei fondi pensione

1. Introduzione

La riflessione sugli sviluppi e sulle opportunità che è possibile prefigurare per il settore della previdenza complementare in forza dei principi e dei criteri di riforma fissati nella Legge 23 agosto 2004, n. 243 “Legge delega previdenziale” comporta, innanzitutto, un richiamo delle caratteristiche che qualificano la previdenza complementare quale settore fortemente connotato di rilevanza sociale.
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